La scena del trattamento normalizzante tratto da "Arancia meccanica" di Kubrik, qui enucleato per rappresentare metaforicamente la riflessione sulla declinazione della violenza perpetrata dal mezzo televisivo sugli individui, diventa il filo rosso che percorre tutto questo contributo. Nei confronti della televisione cosa ne è del concetto di libertà. Quanta libertà è concepibile da parte degli individui, dei gruppi, della collettività ?Quanto in noi è comprensibilmente rubricabile come intimamente e specificatamente nostro e non frutto del pervasivo potere televisivo ? La televisione dunque. La televisione che si afferma come strumento d'omologazione e normalizzazione delle masse. La televisione che si sostituisce alla percezione della realtà. La televisione che come potente strumento educativo organizza la formazione del pensiero e del linguaggio che l'esprime. La televisione e la pubblicità che induce bisogni prima inesistenti, che fa mercato, odiens organizza ed orienta i consumi così come le opinioni su tutto ciò che "conta sapere". L'uso dei telegiornali, delle trasmissioni apparentemente d'intrattenimento, i talk show condotti dagli opinion leader, filtrano, semplificano e determinano mentre orientano la lettura del mondo. Rendono insonni le notti dei telespettatori così come sono capaci di condurre con sapiente oppiacea maestria al tranquillo sonno dei giusti. La televisione non appare mai ipocrita perché i confini del suo mondo coincidono con la realtà e il mondo che descrive e racconta ogni giorno nonostante tutte le disgrazie, le guerre, le epidemie possibili viene prontamente rimosso con un semplice cambio di canale che crea o ricrea una continuità ed una storia più rassicurante. E' il migliore dei mondi possibili e la libertà è precisamente quella d'esercitare la propria potestà sull'elettrodomestico tramite lo zapping. Questa è la realtà e questa la libertà che ci è concessa ? Tutto, nei palinsesti, contribuisce a realizzare una visione organizzata della vita dal risveglio mattutino all'ultima edizione dei tg fino al film al fuori orario . Anche la mobilità sociale ed il senso della vita è ideologicamente resa materia malleabile di trasmissione per le nuove generazioni attraverso la diffusione di una sottile formula di darwinismo sociale che sostiene la concezione mercificante della vita umana a cura della televisione. E poi ancora le testimonianze dolorose di vita vissuta, la cronaca nera ammorbante, onnipresente che interviene finanche a condizionare le emozioni distraendole dai propri obiettivi esistenziali, reali. Le trasmissioni pomeridiane determinano: ora un sentimento d'empatia, di solidarietà sociale utile ad arginare la rabbia nei confronti della propria condizione (che rischia d'essere interpretata per quello che è, condizione generale) o per diffondere timore ed insicurezza nei confronti di tutto ciò che risulta essere esterno al tranquillo perimetro che descrive il costante tram tram della vita famigliare.
L'immagine che scaturisce da tutto ciò è che la democrazia come sistema di governo risulta essere solo la forma di una più sostanziale organizzazione sociale piramidale e verticistica retta dai tecnocrati dei mezzi d'informazione al servizio dei poteri forti che definiscono nei fatti la condizione del nostro pianeta.
L'esempio più eclatante in questo senso è dato dal confronto elettorale fra le formazioni politiche che si sono autoproclamate come le uniche accreditate alla conduzione del paese. PD-PDL, a giudicare dalle prime battute di questa tornata elettorale, non sembrano dare il dovuto peso alla soluzione del conflitto d'interessi che si trascina oramai da tempo immemorabile in materia di emittenza televisiva.
Evidente è l'intenzione di realizzare l'opzione del rassicurante equilibrio politico pattuito dal duo polio RAI - MEDIASET di cui eco profonda è il disegno di spartizione elettorale del paese da parte di questi neo partiti.
Dopo tutto la televisione serve ad imporre proprio questo. No ? Una banda larga.
In coda OMOLOGAZIONE di Pier Paolo Pisolini che circa 40 anni or sono ripercorreva con la sua acuta ed inattuale intelligenza le direttrici del significato di quello che sarebbe divenuto lo strapotere del mezzo televisivo.
GRAZIE AD EDOARDO BARALDI CHE MI HA PERMESSO D'INSERIRE NEL FILMATO ALCUNE DELLE SUE "MANIPOLAZIONI"
BIAGI
WALTERISSIMO
SACCA'
LA BEFFA
GRAZIE ANCHE A PAOLO GASTALDO www.ilsognochecontinua.it che mi ha inviato immagini di realtà strappata alla tragedia palestinese e che ho puntualmente inserito nel filmato.
Infine, grazie ai miei ex alunni oggi della quarta A.
Questo filmato rappresenta la continuazione delle nostre lezioni sul mito della caverna di Platone.
Bel video, come pochi, estremamente veritiero, la tv è una violentatrice delle nostre opinioni, che distorce la realtà dei fatti.
Gentilmente mi sapresti dire di chi e la musica che c'è sotto?
Grazie
Alex
kapovolto71 3 years ago 5
Bellissimo e poi grande Pasolini.
morino74 3 years ago 2