Roma, 25 maggio 2009
Agguato al Trullo, preso il killer.
Ammazzato per strada un pregiudicato di 26 anni. L'assassino confessa: «Importunava mia figlia»
È durata meno di unora la fuga del killer che oggi pomeriggio ha sparato e ucciso un uomo, Marco Musci, 26 anni, in vicolo Monte delle Capre, al Trullo. I carabinieri hanno bloccato l'omicida a pochi passi dalla stazione Magliana dellArma. Luomo Giorgio Stassi di 48 anni, dopo aver sparato sarebbe fuggito a bordo della sua moto. Poi è caduto ed ha proseguito la sua fuga su uno scooter rubato fino a quando non è stato raggiunto e arrestato dai Carabinieri di Villa Bonelli per omicidio volontario.
L'uomo ha confessato di aver sparato, uccidendolo quasi sul colpo, un pregiudicato di 26 anni. Secondo quanto si è appreso, il fermato, anche lui con diversi precedenti penali, avrebbe detto ai carabinieri di aver sparato perché la vittima importunava la figlia. I militari della stazione della Magliana stanno ascoltando ancora l'omicida per ricostruire con esattezza quanto avvenuto. I carabinieri hanno recuperato l'arma usata per l'omicidio. Sono in corso le indagini per ricostruire la dinamica della vicenda, un vero e proprio agguato con 2 colpi di pistola sparati e l'uomo, un ragazzo di 27 anni, morto sul colpo. Tra le ipotesi un regolamento di conti legato alla frequentazione della figlia dell'omicida con la vittima.
IL PIANTO DELLA MADRE - La mamma della vittima, Marco M., piange disperata, seduta davanti alla serranda abbassata di un fruttivendolo al civico 6. «Marco, Marco, dove sei?», urla la donna assistita da amici e parenti che le portano a ripetizione bevande fresche e zuccherate. Il quartiere, intanto, è sceso lungo la via, chi a piangere il ragazzo scomparso, chi a curiosare, avendo sentito la notizia alla radio. «Erano tutti e due della zona», si limita a dire sottovoce un anziano che abita nella via. Regna il silenzio, infatti, per la strada, interrotto solo da qualche singhiozzo dei familiari del giovane. Poco dopo le 17 è arrivata a piedi la cugina di Marco, Greta che, piangendo, ha abbracciato la zia urlando: «Come farò senza di lui?! Era la vita mia. Potevano uccidere me». Coperto da un lenzuolo bianco il corpo della vittima è rimasto sul posto, sorvegliato dai carabinieri, durante i rilievi della scientifica. Intorno, i parenti, gli amici e la gente del Trullo. Intanto il presunto autore dell'omicidio, Giorgio S., pregiudicato, si trova ancora nella caserma Villa Bonelli. Anche la vittima, a quanto si apprende, era un pregiudicato.
LA SORELLA DELLA VITTIMA - «Io mio fratello Marco l'ho visto nascere. Questa me la pagherà», ha detto con un misto di rabbia e dolore Monia, la sorella maggiore rivolgendosi allo zio. Accanto con gli occhi pieni di lacrime la sorella più piccola.
(da Il Corriere)
@ultimo1995 Complimenti.
♠WS♠
WarSong92 5 months ago
io sono di lì e la donna con il vestito azzurro è mia zia.... so tutto di kuella storia...
ultimo1995 8 months ago