Aspettando Godot (cover di Claudio Lolli)

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Uploaded by on Sep 21, 2010

video chitarra armonica e voce di francesco brik
(colgo l'occasione per chiedere scusa a tutti per la mia assenza forzata di questi giorni e quelli a venire)
Aspettare Godot..
è l'incapacita' di cogliere l'attimo....
è la propensione di tanti..di molti...
d'aspettare senza prendere decisioni...........
un "vedere dove si va a parare"
senza mettersi in azione.
Ma aspettare Godot nel capolavoro di Beckett
è anche lo "stand by"..
in cui anche se ti muovi...
è tutto effimero..oppure..rischioso.
Quindi i ruoli si scambiano...
tra elucubrazioni e discorsi
su ricette sul "come vivere"...
che non esistono..
Vladimir ed Estragon stanno ancora aspettando....
in un luogo senza spazio e senza tempo
qualcosa che non è dato di sapere...
E non esistono...
sono due uomini che rappresentano un'era qualsiasi.
E godot non arrivera'...
perche' è nell'attesa che si consuma..
l'esistenza.
Godot è il tutto ..è il niente..
è il torto e la ragione..
ma è piu che altro l'impotenza...degli esseri umani..
di conoscere.."il mistero".

Tutto cio'..ovviamente..
si presta a diverse chiavi di lettura..
e forse la cosa bella è proprio che tutti
possono dire senza paura di essere...sconfessati.

Vivere in fondo è un mestiere...
e non tutti nascono
con necessaria attitudine alla vita.
La voglia di vivere non si compra.
E ho sempre guardato con "sospetta incredulita'"
a chi vuole venderti la sua..
e te la vuole passare come un maglione
per il quale basta avere la stessa taglia.
Non è cosi'..............
la voglia di vivere è un patrimonio genetico
che non si puo' trasmettere
con una pacca sulle spalle
o con un incoraggiamento.
E prima o poi...si passa la mano...
se ne accorgono tutti....
è solo questione di tempo.
Ho sempre rispettato chi si ritenesse inadatto a vivere
e di loro ho sempre capito una cosa fondamentale:
che mentre per gli altri era "la fine di ogni cosa" a far paura..
per molti...era il.."durante".
Quindi sono sempre stato attento ad elargire .pieta' gratuita..
perche' ho sempre pensato che fosse la qualita' della vita..
a renderla vivibile......
non gli anni che passano.
Infatti ho mai pianto per un bimbo morto di fame..
ma per quelli che sono ancora vivi.
E non mi sono mai curato dove seppellissero il mio cane...
ma di fargli sentire la mia mano..
finche' la sentiva.
Un attimo dopo...è tutto inutile.


Vivo tutti i miei giorni aspettando Godot,
dormo tutte le notti aspettando Godot.
Ho passato la vita ad aspettare Godot.
Nacqui un giorno di marzo o d'aprile non so,
mia madre che mi allatta è un ricordo che ho,
ma credo che già in quel giorno però
invece di succhiare io aspettassi Godot.
Nei prati verdi della mia infanzia,
in quei luoghi azzurri di cieli e acquiloni,
nei giorni sereni che non rivedrò
io stavo già aspettando Godot.
L'adolescenza mi strappò di là,
e mi portò ad un angolo grigio,
dove fra tanti libri però,
invece di leggere io aspettavo Godot.
Giorni e giorni a quei tavolini,
gli amici e le donne vedevo vicini,
io mi mangiavo le mani però,
non mi muovevo e aspettavo Godot.
Ma se i sensi comandano l'uomo obbedisce,
così sposai la prima che incontrai,
ma anche la notte di nozze però,
non feci altro che aspettare Godot.
Poi lei mi costrinse ed un figlio arrivò,
piccolo e tondo urlava ogni sera,
ma invece di farlo giocare un po',
io uscivo fuori ad aspettare Godot.
E dopo questo un altro arrivò,
e dopo il secondo un altro però,
per esser del tutto sincero dirò,
che avrei preferito arrivasse Godot.
Sono invecchiato aspettando Godot,
ho sepolto mio padre aspettando Godot,
ho cresciuto i miei figli aspettando Godot.
Sono andato in pensione dieci anni fa,
ed ho perso la moglie acquistando in età,
i miei figli son grandi e lontani però,
io sto ancora aspettando Godot.
Questa sera sono un vecchio di settantanni,
solo e malato in mezzo a una strada,
dopo tanta vita più pazienza non ho,
non voglio più aspettare Godot.
Ma questa strada mi porta fortuna,
c'è un pozzo laggiù che specchia la luna,
è buio profondo e mi ci butterò,
senza aspettare che arrivi Godot.
In pochi passi ci sono davanti,
ho il viso sudato e le mani tremanti,
e la prima volta che sto per agire,
senza aspettare che arrivi Godot.
Ma l'abitudine di tutta una vita, ha fatto si che ancora una volta,
per un minuto io mi sia girato, a veder se per caso Godot era arrivato.
La morte mi ha preso le mani e la vita,
l'oblio mi ha coperto di luce infinita, e ho capito che non si può,
coprirsi le spalle aspettando Godot. Non ho mai agito aspettando Godot, per tutti i miei giorni aspettando Godot,
e ho incominciato a vivere forte, proprio andando incontro alla morte, ho incominciato a vivere
forte,proprio andando incontro alla morte. ho incominciato a vivere forte, proprio andando incontro alla morte.

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