Il sogno Champions si allontana. Il Napoli cade incredibilmente in casa 3-2 con il Parma nella serata che poteva portarlo al quarto posto da solo. Per gli azzurri serata da dimenticare, che si chiude con le espulsioni di Mazzarri e Quagliarella e le ammonizioni pesanti di Aronica e Cannavaro (salteranno la trasferta di Bari) e che ora mette a rischio anche il sesto posto, l'ultimo buono per l'Europa League, in caso di ritorno al successo della Juve domani con il Cagliari. Torna a sognare una qualificazione europea invece il Parma, che torna a vincere fuori casa dopo cinque mesi e che ora è a 46 punti in classifica.
IN 40.000 AL S.PAOLO - C'è un'atmosfera magica al San Paolo, dove si sente il profumo della Champions. E davanti a quarantamila tifosi, Mazzarri rilancia Aronica a sinistra, fa traslocare Zuniga a destra e si affida come al solito ad Hamsik, Lavezzi e Quagliarella. Guidolin lascia fuori Crespo e punta tutto su Bojinov e Biabiany, scegliendo un 3-5-2 per evitare sofferenze sulle corsie esterne.
SBLOCCA QUAGLIARELLA - Ci mette poco però il Napoli a far saltare il fortino eretto dal tecnico gialloblù: bastano tre minuti a Lavezzi per trovare un'autostrada sulla destra e basta uno scatto sul primo palo a Quagliarella per bruciare sul tempo Zenoni e infilare alle spalle del conterraneo Mirante. 1-0 subito. La squadra di Mazzarri è in palla, ha più motivazioni, è più in partita. Bojinov e Biabany, velocissimo, provano a organizzare una reazione, ma è Lavezzi a sfiorare subito il raddoppio al termine di una grande azione. Il Napoli crea, ma non concretizza: così ancora il Pocho, solo davanti al portiere, prova un assist per Gargano invece di battere a rete. Palla buona anche per Hamsik, ma conclusione debole e centrale.
ANTONELLI-LUCARELLI RIBALTANO - Nella ripresa Guidolin prova a mischiare le carte: fuori Bojinov e Galloppa, dentro Crespo e Castellini. Ma è il Napoli a partire di nuovo meglio, con Hamsik che spreca una clamorosa opportunità per raddoppiare, imitato poco dopo da Zuniga. Ingenuo Cannavaro che si fa ammonire da Romeo per aver ostacolato un rilancio di Mirante: era diffidato e salterà la trasferta di Bari. Così come Aronica, che si becca il giallo per una brutta entrata su Jimenez. A sorprendere gli azzurri però ci pensa Crespo, che approfitta di una disattenzione della difesa e offre ad Antonelli il più comodo degli assist: il tap-in è semplice semplice, 1-1. Il gol subito manda in bambola la squadra di Mazzarri che si fa beffare poco dopo da un colpo di testa di Lucarelli su un calcio d'angolo: 1-2 e San Paolo gelato.
HAMSIK NON BASTA, DECIDE JIMENEZ - Il tecnico azzurro corre ai ripari: fuori Aronica e Pazienza, dentro Cigarini e Bogliacino. Il Napoli si scuote e trova subito il pareggio con Hamsik, su assist preciso di Quagliarella. Ci crede il San Paolo, ma nel momento del forcing finale l'attaccante azzurro (che chiedeva un rigore) si fa espellere prendendosi due gialli per proteste nel giro di pochi secondi. Nell'azione seguente, Crespo in contropiede trova lo spunto giusto (forse commettendo fallo su Grava) per offrire a Jimenez la palla dell'incredibile 3-2. Mazzarri è una furia in panchina e Romeo lo espelle. Entra anche Hoffer, ma l'assalto finale non dà frutti. La Champions per il Napoli è più lontana.
Che schifo di telecronaca: in confronto Auriemma risulterebbe più imparziale. Pierluigi Pardo stava guadagnando parecchi punti, ma dopo stasera ha dimostrato che ancora ne deve mangiare pane duro per raggiungere mostri sacri come Caressa, Compagnoni e Marianella.
Rammino 1 year ago 5
Pardo mi fai skifo.......che ci avevi scomesso dei soldi o tifi napoli!!! skifoso!!!
stanic1111 1 year ago