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I can see your house from here - PART 1

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Uploaded by on Sep 24, 2009

I CAN SEE YOUR HOUSE FROM HERE - Part 1 of 3

Breve storia dell'immagine del mondo
Kurze Geschichte vom Abbild der Welt

Francesco Jodice in collaborazione con l'Istituto per il Telerilevamento Applicato

Inaugurazione: mercoledì, 23 settembre alle ore 18.30
Durata della mostra: 24.09 - 06.11.2009
Orari di apertura: lunedì - venerdì dalle 14.00 alle 18.00

MUSEION at the EURAC tower

Un progetto a cura di Letizia Ragaglia, MUSEION e Annelie Bortolotti, EURAC

Francesco Jodice all'interno del proprio percorso artistico ha sempre cercato in qualche modo di evadere dalle griglie del sistema dell'arte, certe volte anche tentando di minare il sistema stesso, ma senza mai perdere la lucida consapevolezza di farne comunque parte. Proprio il suo approccio, naturalmente trasversale, ha fatto sì che nascesse un confronto poi sfociato in progetto tra il suo lavoro e quello portato avanti dai ricercatori dell'Istituto per il Telerilevamento Applicato dell'EURAC all'interno del progetto "Museion at the EURAC tower".
L'intento di "Museion at the EURAC tower" è quello di rendere condivisibili dei contenuti specifici a un numero molto ampio di persone non necessariamente legate al mondo dell'arte, e proprio questo fattore è un elemento distintivo di molte "incursioni semi-clandestine" che caratterizzano i diversi progetti di Francesco Jodice. In questo specifico caso si tratta di veicolare i contenuti di un istituto che per utilizzare un linguaggio volutamente semplificato analizza ed elabora visioni della terra dall'alto. Questo comporta inevitabilmente lo sviluppo di un modo di vedere che ci allontana dalle situazioni, impedendoci di "stare dentro" i contesti.
Il progetto di Francesco Jodice verte proprio su una delle possibili conseguenze che una costante veduta dall'alto, ovvero che ne derivi una sorta di "lente deformante" che accetti come vere e "reali" solo le visioni da lontano. A questo si aggiunge una posizione critica che contraddistingue quasi implicitamente il suo lavoro: grazie all'impiego costante di linguaggi visivi, che vanno dal film-making alla video-installazione, passando anche per la "vecchia" fotografia, l'artista è diventato osservatore consapevole della "fede" che ogni studioso sviluppata nei confronti delle immagini. Su questa fede e sull'impatto delle immagini tecnologiche sul pubblico verte il progetto installato all'interno dell'EURAC tower, che vuole contemporaneamente assecondare la particolarità dello spazio espositivo: una sorta di torre di Babele con varie stazioni fatte da immagini e testi, che in cima sfocia in una serie di visioni arcaiche, affatto tecnologiche, ma "primitive". Un invito a ripensare la nostra capacità di entrare, anche visivamente, nelle situazioni e di continuare a proiettare i nostri desideri nelle immagini, accettando la tecnologia non solo come prova, ma anche come potenzialità sempre aperta e re-interpretabile.

FRANCESCO JODICE (1967, Napoli) vive a Milano. Laureato in Architettura, ha partecipato a diverse esposizioni tra cui Documenta Kassel, La Biennale di Venezia, Bienal de São Paulo, Liverpool Biennial, ICP Triennial of Photography and Video New York. La sua ricerca investiga le mutazioni nei paesaggi sociali in relazione ad altri fenomeni simili attraverso fotografia, film, mappe e testi. Dal 2004 è Professore di Teoria e Pratica dell'Immagine Tecnologica alla Facoltà di Arte e Design alla Libera Università di Bolzano e nel 2005 Professore di Antropologia Urbana Visuale presso Naba (Nuova Accademia di Belle Arti) di Milano.
Francesco Jodice è anche tra i co-fondatori di "Multiplicity", un'agenzia di ricerca sul territorio, che indaga eterogenee situazioni di geografia urbana con un'ampia gamma di strumenti, che vanno dalla topografia alla fotografia umanistica, dall'arte concettuale fino alla scrittura e al montaggio.

Testo di Letizia Ragaglia

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