Raffaele Carcano (UAAR) e il prof. Franco Coppoli a La vita in diretta Crocifissi a scuola? (2)
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All Comments (83)
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@rosalbasgroia ma non tollera neanche quella altrui
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@rosalbasgroia Se si vuole togliere il crocifisso allora perchè non fa ricorso per cambiare il calendario...infatti si fa riferimento all'anno presunto della nascita di Cristo? E il Natale non lo vuole far vietare? e la Pasqua? Faccia cambiare il nome alla Domenica (dies Dominica...giorno del Signore) troppo di parte!!! E' penoso che ci si cada così in basso...chi è laico non è disturbato dai simboli religiosi, perché se lo è evidentemente non solo ha una posizione ben precisa,
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@rosalbasgroia premurato di non far leggere Dante (tomista e cattolico) oppure Manzoni, oppure se sia premurato di chiedere l'abbattimento di chiese, cattedrali o la cancellazione di affreschi, quadri e sculture che raccontano di una cultura cristiana...
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@rosalbasgroia ma neanche questa è una posizione neutrale. Il crocifisso è un'espressione di una cultura che si è formata sotto l'influsso del Cristianesimo e che ne porta i segni. Ciò non lede la libertà religiosa, nessuno obbliga ad essere cattolico nessuno, ma nessuno può negare l'innegabile. L'Italia ha una cultura cattolica...se in nome di una posizione parziale cioè agnostica o atea si volesse negare la cultura cristiana si direbbe il falso. Io mi chiedo se il prof. di lettere si sia
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@rosalbasgroia o meno simboli religiosi in luoghi pubblici, perché ciò contrasterebbe col principio di libertà religiosa (e qui mi riferisco anche a chi vorrebbe togliere il velo alle donne islamiche).
3.La posizione c.d. neutrale è quella agnostica...ma anche gli atei e gli agnostici non sono neutrali, questo significa che gli atei e gli agnostici fanno una scelta ben precisa dal pdv. religioso, non credonono in nulla oppure sono in ricerca di qualcosa che secondo nn si può conoscere
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@rosalbasgroia Ma che cosa vuol dire? 1.Il crocifisso non è simbolo esclusivo della religione cattolica, ma di tutte le confessioni cristiane, la croce è simbolo per gli ortodossi, quanto per i cattolici, quanto per i riformati.
2.La libertà religiosa è in Italia positiva e ciò significa che lo Stato deve aiutare tutti a credere in ciò che vogliono, non solo dà a tutti di manifestare in pubblico quanto in privato la propria fede, sicché nessuno può vietare a nessuno di portare
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E' proprio vero! Come dice il Prof. Zichichi: "La cultura atea sostiene che l'Autore non c'è, ma non è un atto di ragione è "un atto di fede nel nulla". Con il pretesto del modernismo, della libertà e del relativismo, buttiamo a mare la vera cultura. Il Crocifisso non è un simbolo, è una realtà storica che afferma ciò che il mondo potrebbe dimenticare e cioè che: Dio si è fatto Uomo ed è venuto a vivere in mezzo a noi. I rinnegatori vorrebbero spegnere questa Voce. Che illusi!!!!
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Grande il prof. :) Fuori dalle balle il morticino appeso alle pareti, che è pure di cattivo gusto... :D Chi vuole se lo tenga, a casa sua.
AVVISO PER CHI NON E' INFORMATO
FORSE NON TUTTI SANNO CHE: La presenza del crocefisso nelle aule scolastiche e nei tribunali non è prevista da alcuna legge dello Stato, ma solo contenuta allinterno di due regi decreti di epoca fascista, il n. 965 del 30 aprile 1924, e il n. 1297 del 26 aprile del 1928, che la Consulta ha ritenuto dispositivi amministrativi, senza forza di legge.
Invece quella della Corte Europea è una SENTENZA. Tanto per fare chiarezza
rosalbasgroia 2 years ago
iosono atea, ma che noia da i crocifisso!!!!!!andate tutti a letto e copritevi!!!!!
AngusGabry 2 years ago
AngusGabry -I peggiori sono gli atei indifferenti e devoti, mi scusi- il problema non è il crocifisso, ma il fatto che il crocifisso è simbolo della religione cattolica e non è un simbolo dello stato italiano e dunque nel momento in cui lo stato lo usa come suo simbolo (nelle aule, nei municipi ecc ecc) commette una discriminazione verso tutti i cittadini che non sono cattolici. LE CHIEDO: per essere ITALIANI dobbiamo essere TUTTI CATTOLICI?
rosalbasgroia 2 years ago
FORSE NON TUTTI SANNO CHE: La presenza del crocefisso nelle aule non è prevista da alcuna legge dello Stato, ma solo contenuta all'interno di due regi decreti di epoca fascista, il n. 965 del 30 aprile 1924, e il n. 1297 del 26 aprile del 1928, che la Consulta ha ritenuto dispositivi amministrativi, senza forza di legge.
Invece quella della Corte Europea dei diritti dell'uomo è una SENTENZA. Tanto per fare chiarezza
rosalbasgroia 2 years ago
@rosalbasgroia
Grazie rosalbasgroia di ogni tuo commento....
VIA IL CROCIFISSO DAI LUOGHI PUBBLICI
E' UN PRIMO PASSO PER LA LAICITA' DELLO STATO (da NON CONFONDERE CON ATEISMO DI STATO).
andrerockmetal 2 years ago
@anderockmetal
Certo sono, siamo CONTRO ad OGNI forma di assolutismo, sia religioso che NON religioso.
E' ora di smetterla con i PREGIUDIZI E L'IGNORANZA e non bisogna prestare il fianco ai VIOLENTI e chi DISCRIMINA le PERSONE(TUTTE) in base alla propria scelta religiosa o filosofica( ateismo e agnosticismo).
rosalbasgroia 2 years ago