http://www.unicef.it - In una remota stazione di polizia nell'est della Guinea Bissau, 53 ragazzi riposano dopo che la polizia ha arrestato un uomo che cercava di trasferirli illegalmente nel vicino Senegal.
L'uomo arrestato è un "marabout", un maestro di scuola coranica. La polizia spiega che stava cercando di espatriare i bambini per farli lavorare nei campi di cotone o per chiedere l'elemosina nelle strade di Dakar.
I soldi guadagnati dai ragazzini sono consegnati ai marabout, teoricamente per ricevere un'istruzione, che quando c'è consiste in nient'altro che imparare a memoria alcuni versi del Corano.
Amandou Jau, 12 anni, è arrivato qui confuso e affamato. Questi bambini non avevano ricevuto acqua o cibo da più di 24 ore. Tutti loro averi erano limitati a un piccolo zainetto, e nessuno di loro aveva la minima idea di cosa li attendeva al di là del confine.
Parla Amandou Jau:
"Tutto quello che voglio è andare a casa con mio papà.", dice Amandou seduto tra gli altri bambini nella stazione di polizia.
Suo padre non aveva la minima idea che suo figlio stesse per essere portato in Senegal. Lo aveva soltanto mandato a una scuola coranica in Guinea Bissau.
"Quando ho visto mio figlio, ho pianto. Non avrei mai pensato di vederlo in queste condizioni", racconta Mamadu Bailo Jau. "Sono contrario a costringere i bambini a elemosinare per le strade, e combatterò questo orribile fenomeno. Ora lo terrò a casa con me e non lascerò mai più mio figlio andare via con nessuno."
SOS Talibe, un'organizzazione partner dell'UNICEF, è incaricata di assicurare a questi bambini cibo e protezione. L'UNICEF ha dato materassi, alimenti preconfezionati e abiti sportivi. Di giorno in giorno, fino a che i bambini torneranno a casa, SOS Talibe offre loro lezioni scolastiche in arabo e portoghese, lingua ufficiale della Guinea Bissau.
L'istruzione aiuta i bambini a crescere, integrando quella formazione religiosa che è molto stimata nella loro comunità.
Malam Baio, coordinatore di SOS Talibe, si impegna molto per sensibilizzare le famiglie su ciò che accade in Senegal, dove si stima siano 100.000 i minori mendicanti.
Parla Malam Baio, coordinatore di SOS Talibe:
"Usano la religione per fare soldi. Sfruttano le famiglie e i bambini nel nome dell'Islam. Si approfittano dell'innocenza per scopi personali. Tutto questo è sbagliato ed è contro l'Islam. La cosa giusta da fare è proteggere questi bambini."
Proteggerli però non è così facile, quando due terzi della popolazione vivono sotto la soglia di povertà. I genitori desiderano il meglio per i loro figli, e sono molto vulnerabili quando qualcuno offre loro un'istruzione gratuita presso le scuole coraniche.
L'anno scorso, più di 230 bambini vittime del traffico sono stati intercettati mentre venivano portati in Senegal. Ma chissà quante altre migliaia sono sfuggite ai controlli...
Vergognoso. e il mondo resta a guardare.
armadioblu 3 years ago
it's hard to imagin that how these children living in this condition..we both have to make great efforts to improve this situation!
agathagw 3 years ago