Michele ha contratto la poliomenite quando aveva 16 mesi e di conseguenza ha riportato un danno permanente alla muscolatura soprattutto della gamba sinistra. Tutto va abbastanza bene fino a quando nel 1996 ha la necessità di deambulare solo con l'ausilio di un sostegno rinforzato, una protesi.
Chi la produce è Officine Rizzoli.
Purtroppo Michele ogni mese deve recarsi a fare manutenzioni alla protesi in quanto il perno che sostiene la caviglia all'altezza del malleolo si rompe molto spesso. All'inizio in un giorno la riparazione veniva effettuata, ma successivamente l'attesa di prolunga sempre di piu'. Il conto lo paga l'AUSL di Bologna, per conoscenza comunque a Michele viene data una copia delle fatture che si aggirano intorno ai 270,00 euro per ogni riparazione.
Capita che, durante un periodo di vacanza a Cesenatico, Michele ha di nuovo la necessità di effettuare la riparazione della protesi che continua a rompersi nello stesso punto.
Non potendo recarsi alle Officine Rizzoli in tempi brevi prova ad arrangiarsi, si reca in ferramenta, acquista 2 rivetti (0,04 centesimi) e poi si reca da un fabbro della zona e si fa riparare la protesi. COSTO TOTALE 4 centesimi, tempo impiegato 5 MINUTI!!
Inizia ad insospettirsi e a ritenere che i materiali siano "volutamente" scadenti per fare effettuare molto spesso riparazioni (il dubbio è assolutamente lecito 4 centesimi di costo effettivo contro 270 euro per una vite!!!!)
Inizia a fare domande, e poi comincia con le denunce.
L'ultima riparazione della protesi è stata fatale, in quanto Michele ha dovuto attendere piu' di un anno per riaverla. Ha provato a farsela fare da altre aziende fornitrici, ma conoscendo la sua storia si sono rifiutate di fornirgliela. La lunga sosta ha contribuito a farlo arrivare a 130 kg di peso.
Lo scorso maggio Michele per cercare di farsi ascoltare inizia lo sciopero della fame e lo sciopero farmacologico, perchè purtroppo ormai è costretto su una sedia a rotelle, è molto ingrassato e ora la scusa per la mancata fornitura di una protesi è proprio il peso eccessivo.
In giugno 2009 viene ricoverato all'ospedale Maggiore che in poco tempo voleva dimetterlo, nonostante una lomobosciatalgia acuta, senza la regolare riabilitazione.
Essendo un cittadino informato fa valere i suoi diritti ed ottiene il ricovero in una struttura che tenta la riabilitazione e finalmente gli fornisce la protesi. Speriamo non sia troppo tardi, in quanto proprio l'altro ieri hanno provato a farlo stare in piedi e a fargli fare i primi passi, ma i risultati non sono stati dei migliori
Questa la storia di malasanità che abbiamo documentato, Michele ci ha detto di aver provato a contattare Mi Manda rai3 Striscia la Notizia Le Iene e anche il Presidente Napolitano, gli unici che lo hanno ascoltato siamo stati noi, pubblichiamo questa storia per far si che non capiti a nessun altro quello che è successo a lui.
Mi dispiace Michele,purtroppo questa è la solita politica corrotta all'Italiana,difende i forti e ammazza i deboli.Un grande abbraccio Marco De Jana
stefanus2001 2 years ago 3
che bello vivere in italia !!
-_-
Cugino88 2 years ago