Poesia di Pietro Bacciano che ha scritto questi versi per rivivere, con frammenti di memoria, le vicende drammatiche vissute da sua moglie, Mariuccia de Petris, che allora aveva 7 anni, nel maggio 1945.
La poesia ha vinto il Premio Luigi Cardiano 2007 del Centro Culturale "Nicolò Barbino con la seguente motivazione: "La sonorità ha inciampi di una pena addolcita dal tempo, ma ancora viva nel nome di Pola e in quello del bragozzo. L'uomo può accettare l'esilio in cui ci mette la nascita, non quello imposto dalla cattiveria di altri uomini".
Sono una studentessa di storia in America. Faccio della ricerca della Venezia Giulia. Vorrei tanto intervistare persone che sono: Goriziani, Triestini, Fiumani, Quarnerini, Zaratini, e tutta la gente delle isole dalmate della costiera Adriatica orientale che sono diventati profughi. Io sto lavorando per fare una compilazione di storie. Apprezzerei molto se Lei potesse aiutare a darmi dei contatti che potrei intervistare. Mi puo' scrivere a swimtori82@yahoo.com (email)
MsToriStory 10 months ago
Grazie per questo intenso video.
Desidero sottolineare l'esigenza di presa di coscienza e di indignazione sia nei confronti della shoah che delle foibe. Sono atrocità inammissibili, e il prezzo della vita è impagabile, in ogni caso.
Se vuoi, visita il mio channel, per un analogo invito.
7Phrontisterion7 4 years ago