Una di quelle annate che ti riconciliano con il Sass (se mai uno se ne era
allontanato) e che speri di trovare per farne capire la grandezza
mediterraniea. Si perchè la cosa grande di questo vino è forse proprio il
suo saper incarnare sempre il carattere latino mediterraneo toscano con
l'alta classe francese, un qualcosa sempre vagheggiato da queste parti ma
raramente raggiunto in maniera compiuta. E invece questo aroma di mirto,
di pineta di pomeriggio di costa toscana, questo iodio, questo cuoio,
questa frutta così accattivante senza mai concedersi troppo, questo
effluvio balsamico e di spezia calda, è sempre un piccolo prodigio. In
bocca poi ha un allungo come pochi altri, non finisce e per ogni secondo
regala emozioni, un tannino da antologia e una definizione chiara della
parola "piacevolezza" di beva. Di vini così ce ne sono davvero pochi.
IO C'ERO!!!!!!!!
TEX8109 1 year ago