Aisha (il nome è di fantasia) ha 13 anni. E' nata in Italia, come sua madre. Ma non è italiana: è rom. Da un anno, dopo lo sgombero, vive con la sua famiglia nel villaggio attrezzato di via Salone.
Frequenta la 2° media e per i suoi insegnanti essere rom è la risposta più semplice alla sua mancata integrazione, ai suoi problemi di apprenendimento.
Aisha ha una possibilità su 25 di iscriversi a uncorso professionale. Una su 50 di terminarlo.
Aisha ogni giorno entra a scuola con un'ora e mezza di ritardo, nonostante il Comune di Roma spenda ogni giorno 15 euro per l'accompagnamento dei minori rom.
Il 15 settembre 2011 siamo entrati in una scuola del quartiere di Centocelle: sono 21 i bambini rom iscritti. Tre non si presenteranno mai a scuola. Altri tre frequenteranno una volta a settimana. 12 tre volte a settimana. Non ce n'è uno che frequenti tutti i giorni.
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QUESTA STORIA NON E LUNICA NE ISISTONO 1000 ANCHE LA MIA STORIA E SIMILE
SuperHusovic 4 months ago