La pellicola 'Un sacco bello' girata ed interpretata nel 1980 da Carlo Verdone, rappresenta il fulminante esordio registico (con il supporto di Sergio Leone) del grande attore-regista romano. All'e...
La pellicola 'Un sacco bello' girata ed interpretata nel 1980 da Carlo Verdone, rappresenta il fulminante esordio registico (con il supporto di Sergio Leone) del grande attore-regista romano. All'epoca Verdone era un comico TV lanciato dal programma Rai 'No-stop' in cui interpretava alcuni divertenti personaggi 'macchietta'. Questo suo primo film non è nient'altro che una magnifica galleria di personaggi estrapolati appunto dalla televisione. Anche a distanza di decenni 'Un sacco bello' mantiene comunque inalterata tutta la sua freschezza. La storia è divisa in tre episodi immersi in un desolato ferragosto romano in cui prendono vita le storie di tre personaggi: Enzo, il coatto fanatico, in viaggio con l'amico Sergio per passare il ferragosto a Cracovia, Ruggero l'hippie, dopo alcuni anni che ha lasciato casa ritrova il padre e rientra, anche se per poco in famiglia, infine c'è Leo (molto simile al Mimmo del successivo Bianco rosso e Verdone) che si ritrova ad ospitare a casa, di nascosto dalla madre opprimente, una bella ragazza spagnola che non riesce a trovare posto dove dormire nella capitale. Questi personaggi sono ormai entrati di diritto nella memoria collettiva di tutti gli amanti e non di Carlo Verdone. Simpatici, perdenti, mammoni, pignoli e logorroici, tutti resi alla perfezione da un Verdone anni '80 straordinario, dotato di una grande mimica facciale unita ad un favoloso talento trasformista. Oltre ai tre protagonisti principali Verdone interpreta anche: il prete don Alfio, il professore, ed Anselmo, l'antesignano di Furio di 'Bianco rosso e Verdone'. In questa magnifica commedia agrodolce siamo di fronte ad una grande satira e gag sparate a raffica, il tutto alternato a momenti amari e riflessivi, con un indimenticabile cameo del grandissimo Mario Brega, uno dei migliori attori-caratteristi mai apparsi nei film di Verdone e nel cinema italiano.
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Meno male che non c'è due senza tre...ma qua me pare che non c'è tre senza quattro, 'ncè quattro senza cinque, 'ncè cinque senza sei,'ncè sei senza sette...
Visto che quasi tutti la ricordano con lo pseudonimo di Sora Lella o Lella Fabrizi, ogni tanto mi pare doveroso ricordarla con il nome completo, senza scordare che era la sorella del favoloso Aldo Fabrizi. Forse il Verdone anni '80 poteva essere diciamo una sorta di figlioccio 'artistico' del maestro Sordi, ma poi in realtà si è eclissato, i due non si somigliano nei film, nella carriera artistica così come nella vita. Avevano comunque instaurato una bella amicizia.
Verdone , l ha capito che: "squadra che vince nno si cambia" e si ripropone pure se vecchia e riscaldata;vedesi film in proiezione nei "cinemi"! quando non sai che inventatte,meglio andare sul sicuro!
Se ti riferisci all'ultimo film che dovrebbe far tornare in vita i personaggi di 'Bianco, Rosso e Verdone' è uscito il 7/3/2008. Cmq dubito molto che riesca ad eguagliare il successo dei primi film. Ma che vogliamo paragonare Elena Fabrizi, Mario Brega e Angelo Infanti con Claudia Gerini e la comica di Zelig Geppi Cucciari, non fanno ridere! Anche Verdone ha perso molto, oggi è rimasto l'ombra del comico, dell'attore, del regista che era ai bei tempi.
sempre per quel "fattore fame" che e' la base d ogni vero comico o attore! e' la prima volta che sento Elena Fabrizi al posto da' "sora Lella"! Fatto sta' che Sordi il possibile paragone col maestro Sordi ,s'e' spento gia' da tempo! diciamo che e' stato una bella meteora!
I tre episodi che compongono 'Grande grosso e Verdone' hanno poca originalità ed una recitazione penosa, l'ultimo episodio con Enza e Moreno è forse l'unico appena decente, grazie anche alla già sfruttata coppia Gerini-Verdone che funziona quasi sempre, la Gerini non è coatta (ha fatto anche ruoli impegnati) ma sa immedesimarsi nella parte, è stata infatti sfruttata l'idea originaria di 'Viaggi di nozze' ma, con scarsi risultati.
L'ho scritto sopra, comunque mi spiego meglio: RECITA un ruolo, sa immedesimarsi nella parte del cosidetto in dialetto 'coatto' o 'burino'. In 'Grande grosso e Verdone' intepreta Enza in crisi post-matrimoniale, attratta dal mondo fatuo dei Vip, dei reality show, una satira piuttosto scontata e come dicevo più o meno già vista in 'Viaggi di nozze'.
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Fatto sta' che Sordi il possibile paragone col maestro Sordi ,s'e' spento gia' da tempo! diciamo che e' stato una bella meteora!