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IL CONSUMO DI ALCOOL E DROGA
DI ROSSELLA LI VIGNI
Il cervello umano subisce danni seri, talvolta irreversibili, a causa dell'abuso di droghe e alcool. Oggi, grazie alla diagnostica più evoluta, siamo in grado di sapere di quali danni si tratta e in che misura agiscono sul sistema cerebrale. Droghe e alcool interferiscono in particolare sui neurotrasmettitori, cioè quelle sostanze che permettono alle nostre cellule cerebrali di funzionare correttamente, ad esempio la dopamina, la serotonina e le endorfine. Il problema dell'abuso di droghe e alcool riguarda in modo speciale gli adolescenti, infatti il cervello completa il proprio sviluppo entro i 20/21 anni, e l'uso precoce di stupefacenti e alcool ne compromette il funzionamento.
Da un'indagine della Società Italiana di Pediatria, fatta alla fine del 2008, su un campione di 1200 adolescenti tra i 12 e i 14 anni, risulta che il 41% ha fumato Cannabis, oltre 1 su 10 si è ubriacato più volte in un anno, il 48,6% beve birra, il 40,5% vino e il 21% superalcolici. L'uso di queste sostanze porta danni a livello psichico, con l'insorgere di disturbi mentali, e accelera la comparsa di malattie terribili, come l'ictus, la cirrosi, i tumori del cavo orale, gli aneurismi. L'uso di cocaina, ad esempio, riduce l'intero metabolismo cerebrale: modifica infatti la corteccia pre-frontale, cioè l'area del sistema nervoso centrale che controlla il comportamento e le capacità decisionali, tanto da provocare crisi psicotiche simili a quelle della schizofrenia paranoide. Tutte le droghe, comprese quelle definite "leggere", come la Cannabis, interrompono le connessioni neuronali e alterano la sfera emozionale in modo grave, per non parlare delle sostanze sintetiche dagli effetti devastanti.
In concreto una sola pasticca di ecstasi, o una sola assunzione di cocaina, in certi casi, possono indurre lesioni neurologiche anche mortali, e l'abuso protratto può provocare nel cervello danni simili a quelli prodotti dalla più grave forma di demenza senile: il morbo di Alzheimer. Il neurochirurgo che opera giovani pazienti che usano droghe, trova solchi nel cervello come quelli che ci sono nei cervelli degli anziani: cellule bruciate dovute non all'età ma alla droga. Anche l'alcool danneggia le cellule nelle stesse zone del cervello colpite dalle droghe: la corteccia orbito frontale, l'amigdala e l'ippocampo, cioè le aree della memoria e delle funzioni cognitive. Secondo dati forniti dall'Osservatorio Nazionale dell'Istituto Superiore di Sanità, in Italia si inizia a bere a 11 anni, contro la media europea di 13.
Secondo l'Istat, negli ultimi dieci anni il consumo di alcool fuori pasto, tra i ragazzi, è quasi raddoppiato. In Veneto oltre 300 adolescenti all'anno vanno in coma etilico. Bere prima dei 15 anni porta a dipendenze precoci, anche perché, a differenza di ciò che accadeva fino agli anni 90, oggi ubriacarsi fa tendenza. Il consumo di droghe e alcool in giovane età, è quindi in pericoloso aumento e rappresenta un'emergenza, che richiede interventi congiunti di famiglia, scuola e istituzioni.
ma vi rendete conto? i nostri figli a 12-14 anni fanno uso di stupefacenti... non sono qui per condannare le "droghe" leggere, ma a 12 anni no!
sporciosita 1 year ago 4
@giovanni3993 FA MOLTO PEGGIO! E MI SA CHE QUI I COGLIONI SONO QUELLI CHE NON L'HANNO ANCORA CAPITO! DROGATI!
KATEBUL69 3 months ago