Dopo una settimana dall'occupazione della chiesa madre e delle piazze da parte del popolo, che voleva Don Lino fino a lunedì dopo Pasqua, per mantenere la parola d'onore, Don Lino si rende conto che deve partire prima, perché gli sforzi perversi delle autorità potevano innescare avvenimenti imprevvedibili.
Come, però, evitare qualche tragedia? L'ultimo discorso è un miracolo di equilibrio e di cose dette e non dette, per scagionare il parroco che era responsabile, ma in pericolo. Ha vinto la bontà e la superiorità morale del popolo di Ruffano, ispirato davvero da Dio. Onore a tutti i ruffanesi, cominciando con la indimenticabile + Celimanna Meraglia.
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