Salvatores, regista e co-sceneggiatore del capolavoro di Niccolò Ammaniti, sceglie di isolare il rapporto padre-figlio che sta alla base del romanzo e lo racconta incollando la camera al flusso di emozioni dei personaggi: un padre violento e filonazista, un figlio che lo adora e un disadattato. Un terzetto di emarginati sulla cattiva strada, nelle lande desolate della provincia italiana del Nord-Est, inchiodati da una storia potente sotto ettolitri di pioggia. Leggi la recensione su http://www.hideout.it
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