Siparietto a margine della festa della Cgil per il sindaco di Roma Gianni Alemanno. Un giornalista delle Iene, con parrucca bionda, autoreggenti e tacchi a spillo lo ferma: «Qui c'è troppa concorrenza dopo sei mesi dalla sua ordinanza sulla prostituzione abbiamo ricominciato daccapo. Qui non si lavora più ed io come faccio?». Il sindaco risponde: «L'ordinanza era una misura tampone, ora ci vuole una legge sul reato di prostituzione in strada. Senza una legge è difficile contrastare quello che è un meccanismo di negazione delle persone». Ma la finta lucciola non demorde e fa l'elenco al sindaco delle «colleghe» che ha incontrato sulle vie della capitale in una sola notte. «Se ci andavi due anni fa ne trovavi il triplo», ribatte il sindaco
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