Compagnoni & Lacedelli tribute - K2 first ascent

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Uploaded by on Nov 27, 2009

The first ascent of K2, arguably the deadliest mountain on Earth, had for protagonist the Italian alpinists Achille Compagnoni (1914-2009) and Lino Lacedelli (1925-2009). Was the 31th July of 1954.

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  • Due "eroi" falsi e bugiardi, che, insieme ad Ardito Desio, rappresentano onta e disonore per l'alpinismo italiano....altro che leggenda...!!!

    Leggere i libri di Bonatti e Messener sulla verità sul K2, prego...!!!!

  • @loucyfer59 Scusa se rispondo ora...ho letto tutto sull'argomento, anche la definitiva pace del 2005 tra Bonatti e i due.Perciò, se hanno chiarito loro, davanti a tutto il mondo, perchè dovrei continuare a odiarli anch'io? Resta il fatto che sono due italiani che hanno portato in alto il nome della nostra nazione...senza dubbio non sarebbero mai riusciti in ciò che hanno fatto senza ossigeno e l'aiuto del leggendario Bonatti, me voglio celebrarli ugualmente.

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  • Heroes or liars???

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All Comments (24)

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  • eroi?? ma chi?compagnoni e lacedelli meritavano un calcio in culo per quello che hanno fatto, altro che eroi!!

  • Speriamo che l’anima di Bonatti possa prendere a calci in culo Compagnoni, Lacedelli e Ardito Desio, protagonisti di un falso storico avvilente. La storia ha dimostrato che Compagnoni ha convinto Lacedelli a spostare il campo 9 nascondendo la tenda in un luogo inaccessibile, sapendo di condannare a morte con questa azione Bonatti e Mahdi (che invece si sono miracolosamente salvati). Compagnoni andava processato per tentato omicidio. Pessimo uomo, falso e ipocrita fino allla fine dei suoi giorni.

  • @wickytuk Definitely liars. No doubt!

  • @teknofolle Da quanto si sa Bonatti non si è mai riconciliato con i due. In particolar modo con Compagnoni. Il comportamento di questi due soggetti quella notte sul K2 fu ignobile. Il silenzio che Compagnoni si è portato nella tomba è vile.

    Ora come non mai, onore a Walter Bonatti. Uno dei rarissimi motivi per sentirsi ancora fieri di essere italiani. I due celebrati attraverso questo video sono stati relegati dalla storia (e dalla loro condotta) a secondarie e patetiche comparse.

  • E che dire del capospedizione Desio ?? lasciò a casa Riccardo Cassin , che allora era il n°1 assoluto dell'alpinismo italiano . Un' elemento imprescindibile , anche solo per la sua esperienza , che non fu convocato per la spedizione poichè avava un personalità troppo ingombrante e poteva tener testa al capo Ardito , il quale , da bravo fascista qual'era , voleva il dominio assoluto sul gruppo , sia a livello pratico che psicologico .

  • ..e ancora. Un bel sogno sarebbe stato leggere le emozioni descritte da Bonatti sulla vetta del K2. Avrebbe usato parole irripetibili degne del carisma e del valore di tale UOMO.

    Con Compagnoni abbiamo invece assistito al "...sono contento di essere arrivato uno!!!"

    E' così, i perfezionisti nella propria passione, nei propri sogni, possono essere fregati e poi calunniati dagli zotici. Il fatto è che alla fine gli zotici perdono sempre e lasciano ben poche tracce di se stessi.....

  • Ancora una cosa. Il tributo ai conquistatori del K2 non è che un tributo legato a questioni statistiche, solo perchè gli annali riportano C&L come i primi uomini documentati sul K2. Ma la MEMORIA più cara e indelebile va al grande Walter, ed è doppiamente meritata, perchè è un dato di fatto e perchè si è giustamente battuto per essa. Non l'ha asservita allo sporco calcolo come hanno fatto altri.

    ADESSO DIMMI, CHI HA CONQUISTATO DAVVERO IL K2?

  • Nessuno nega l'impresa di C&L. Tuttavia, per il loro comportamento, soprattutto di Compagnoni, l'impresa rimane irrimediabilmente monca. Bonatti l'avrebbe realizzata, sarebbe salito senza ossigeno come dicono personaggi del calibro di Erich Abram e Messner. Senza la vigliaccata di Compagnoni l'alpinismo italiano avrebbe realizzato due, dico due, imprese senza confronti per quell'epoca.

    Walter la sua l'ha comunque fatta: ha resistito alla morte a 8100 m con il bravo Amir Mahdi.

  • @plutosh

    Hai ragione, NON C'E' STATA NESSUNA PACE. Davanti alla più chiara delle evidenze Compagnoni non ha mai fatto il minimo gesto, il minimo, anche solo per cercare di spiegare, se non per scusarsi. Con il suo comportamento ha messo a rischio la vita di due uomini che si erano battuti per lui. Solo Lacedelli, alla fine della sua vita, ha ammesso, anche se forse non del tutto, la verità. Dopo 50 ANNI!!!.

    Pertanto approvo e quoto il tuo commento. Ciao.

  • bugiardi

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