Uploaded by GirolaminiAda on May 25, 2009
La sicurezza è un bene comune prioritario ed indispensabile alla vita associata, la cui mancanza è pagata dalle fasce deboli più esposte e meno protette.
Il progressivo declino della nostra città ha riguardato non solo l'urbanistica, i servizi o la qualità della vita, ma anche la stessa sicurezza dei cittadini, sempre più sfiduciati e intimoriti dal crescere di condizioni di disagio e di incertezza sui beni fondamentali della vita.
Le statistiche vedono Perugia ai primi posti per consumo di stupefacenti, con crescenti tassi di criminalità sul territorio. Una recentissima inchiesta del Sole 24 ore mette lUmbria al penultimo posto tra le regioni italiane nella classifica sulla giustizia. Si tratta di una vera emergenza, per cui occorrono determinazione, chiarezza e soluzioni efficaci.
Di fronte a questa realtà, la risposta rimane elusiva, come se la sicurezza pubblica non fosse un problema che riguarda tutti e una precondizione della convivenza sociale; non a caso nel programma del candidato Boccali la sicurezza figura allultimo punto, e si condensa in una serie di affermazioni generiche, rimandando tutte le responsabilità alla politica governativa.
In realtà si è cominciato da parte dellamministrazione uscente a prendere atto della gravità del problema e si sono prese alcune prime misure (come il Patto per la sicurezza del 2008), senza però vera convinzione e senza che lamministrazione sia decisa a sfruttare fino in fondo i nuovi poteri che le conferiscono le leggi nazionali. Infatti la legge n.125/08 consente ai sindaci, quali ufficiali di governo, di intervenire attivamente nella materia, anche con Ordinanze di efficacia immediata.
In realtà, il mantenimento della sicurezza pubblica è una questione di volontà amministrativa e di capacità operativa. Il problema della sicurezza è, infatti, un problema anzitutto operativo, che richiede una fattiva messa a disposizione di risorse materiali ed umane. Occorre creare un controllo efficace del territorio, una presenza delle forze dellordine e della polizia municipale, tale, fra laltro, da scoraggiare iniziative di auto difesa, prese da gruppi di cittadini, di dubbia efficacia.
Tra le misure da prendersi sono: la attivazione della polizia municipale in attività di controllo e pattugliamento, luso intensivo di strumenti di videosorveglianza, monitorate da una o più centrali operative nel corso delle 24 ore e il miglioramento della illuminazione pubblica in tutta la città, la mobilitazione maggiore di forze dellordine, anche attraverso una pressione del Comune nei confronti degli altri livelli istituzionali, una politica rigorosa verso tutti gli aspetti della microcriminalità (vandalismo, accattonaggio, bullismo ecc).
Va reintrodotto un principio di legalità e di trasparenza sugli affitti, contrastando la speculazione, attraverso controlli rigorosi e non fittizi come quelli avvenuti fino ad oggi. Le condizioni in cui sono tenuti tanti studenti universitari fuori sede, in appartamenti degradati ed a costi che non si possono definire che speculativi, sono indecenti. Contrastando la speculazione, si contrasterebbe anche la presenza di clandestini pericolosi, di reti di micro-criminalità e di traffico di stupefacenti radicate soprattutto in alcune aree del centro storico, ma anche delle periferie.
Una emergenza nellemergenza riguarda la violenza sulle donne: i dati relativi alla nostra regione confermano che nel 70% dei casi le donne subiscono violenza all'interno delle mura domestiche, reato che fa registrare in Umbria la media di 600 denunce all'anno e che comunque non rispecchia la reale entità del fenomeno, molto più consistente. Occorre che lamministrazione sia presente su questo tema, tenendo conto delle linee di indirizzo regionale, lavorando con Associazioni e con la rete di servizi preposti, attraverso campagne di sensibilizzazione per consentire da un lato di migliorare i servizi, dallaltro di contribuire alla campagna sociale di sensibilizzazione del cittadino su questo tema. Le donne che subiscono violenza sono spesso inibite nelluscire allo scoperto e il chiedere aiuto, per quanto avvisato come bisogno estremo, spesso è soffocato dal terrore e dalla paura delle ripercussioni personali. Impegnarsi concretamente nella sensibilizzazione ed appoggiare interventi ed iniziative a favore delle donne che subiscono maltrattamenti fisici e psicologici per dar loro la possibilità di una condizione di riscatto.
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