"Anche ogni angelo nasconde lebbra" dall'album del cantautore fiorentino Marco Cantini dal titolo "Sosta d'insetto" (Sound Records, 2010)
Testo e musica: Marco Cantini
Produzione artistica: Lorenzo Piscopo
Mixato allo studio "No Gravity" di Firenze
Copertina: Federico Ferniani
www.marcocantini.net
www.myspace.com/marcocantini
marcocantini@live.it
disco acquistabile su www.soundrecords.it
Marco Cantini band
Marco Cantini: voce, chitarra acustica
Marco Cozzi: chitarra elettrica
Eros Lacovara: tastiere e programmazioni
Simone "Molla" Cammelli: basso
Francesco Mazzoni: batteria
Clara Italiano: cori
La canzone è ispirata da un toccante libro di Giuseppe Pontiggia dal titolo "Nati due volte", che racconta il rapporto tra un padre e il figlio disabile.
ANCHE OGNI ANGELO NASCONDE LEBBRA
Mi trattavano come un bambino. Gli stessi che trattano i bambini come idioti. Specialisti nel mio cammino. Leggendo Steinbeck. Appiattirsi alla terra. Ma anche ogni angelo nasconde lebbra. Tremo. Non tremare. Prego. Non pregare. Guarda il mare. I ragazzi nuotano. Brillano con leggiadria. D'ogni utopia. Portami via. Io sono stanco. Ed ogni nera bestia ha un ventre bianco. Mentre dai vetri sfioro già. Caldo colore porpora. Ora mi racconti. Non ho pianto. Quando sono nato. Se l'acqua qui risuonerà sulle pietre. L'aria come fruste sferzerà. Sarà vana. Nel vano tentativo di volo. Ala puntata ai tuoi piedi. Ciò che non pensavi. Non credevi capitasse a te. Avanzare sghembi. Orizzonti di gabbia. Tempio di sabbia. Può la mano giungere ai quattro lati della mia inquietudine. Ma tra i gabbiani si staglia una curva di conchiglia. Nelle mie ossa luoghi che ho visitato. Dove non sono mai stato.
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