Sono trascorsi quarant'anni dalla tragica alluvione che colpì il Biellese il 2 Novembre del 1968.
La zona maggiormente colpita fu la Vallestrona dove, a causa dell'intensa pioggia che durava ormai da giorni, i paesi furono devastati e sommersi dalla furia delle acque e del fango.
Durante la notte, sotto un pioggia impressionante, Vallemosso e le sue frazioni vennero invase da enormi masse di acqua, fango, alberi, automobili, massi, travi, mattoni, macchinari tessili. Interi quartieri, lungo il Torrente vennero spazzati via.
Corpi ed oggetti furono trascinati dalla furia delle acque a vari chilometri di distanza.
Più di 60 i morti, oltre 100 i feriti, 250
case distrutte, 300 famiglie senza tetto,
più di 100 le aziende coperte dal fango,
13.000 i dipendenti senza lavoro.
Centinaia di case e di fabbriche distrutte, numerose decine di morti. Devastazione, dolore e morte colpirono molte famiglie. Diversi furono gli operai che rimasero intrappolati nelle fabbriche colpite dalla massa di acqua e fango.
Molte fabbriche dovettero chiudere in quanto distrutte; si dovette ricorrere alla cassa integrazione per migliaia di persone.
Ma, grazie allo spirito combattivo degli abitanti della zona, si ricostruì e la vita riprese il suo corso e si cominciò a ricostruire.
Questanno ricorre lanniversario dei 40 anni e sono stati molti i momenti che hanno voluto ricordare.
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