A Stoccarda si è riconfermato campione del mondo di ciclismo su strada, nonostante gli organizzatori lo avessero giudicato persona non gradita. Paolo Bettini si confessa a Euronews. É scettico sul passaporto biologico, ha già individuato il suo erede, non è piú cosí sicuro di smettere nel 2008 e sulla morte di Marco Pantani non ha dubbi. I responsabili vanno cercati al di fuori dell'ambiente. Lo abbiamo incontrato a Montecarlo: ha risposto a tutte le domande, soprattutto alle molte sul doping.
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