"Alfred Wegener -- Fine tra i ghiacci" è il nuovo lavoro di teatro scientifico della Compagnia Terzadecade / L'aquila Signorina. In questo spezzone del video che accompagna il lavoro dal vivo degli attori, la vedova di Alfred Wegener, Else (interpretata dall'attrice Uliana Cevenini), rilegge nella propria mente le ultime pagine del diario del marito. Un diario inesistente, un apocrifo che lei stessa ha scritto. Alfred è nella Eismitte, la stazione metereologica impiantata nel centro del grande ghiacciaio continentale della Groenlandia durante la spedizione da lui condotta. E nel corso della quale perderà la vita. In quelle parole immaginate, le parole che sentiamo, Else ritrova la concentrazione e la forza di chi sta per affrontare un viaggio che sa potergli essere fatale. Wegener partì effettivamente dalla Eismitte il 1 novembre 1930, insieme alla guida inuit Rasmus Villumsen. Vi era giunto pochi giorni prima, al termine di un tentativo di portare nuovi approvvigionamenti, che si era concluso in un totale disastro. Impossibile rimanere, impossibile fare ritorno sulla costa: il grande esploratore polare aveva imboccato una strada senza uscita. Si affidò ai ghiacci e alle tempeste di vento dell'incalzante inverno polare e loro se lo presero. Aveva 50 anni. Di lui si ritrovò almeno il corpo; dell'uomo coraggioso che lo accompagnò, niente.
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