PETIZIONE N. 35
Presentata il 30 maggio 2007 da 1240 cittadini alla Regione Friuli Venezia Giulia.
"No alla cava di Cedarmas"
La nostra esperienza quotidiana di cittadini che risiedono nelle Valli del Natisone (in provincia di Udine) dimostra ancora una volta, se ce ne fosse davvero bisogno, che le cave lasciano ferite difficili da rimarginare, minano quel bene comune che è il paesaggio, arricchiscono pochissime persone e lasciano pochi spiccioli a fronte dei numerosi problemi creati.
Cosa sono in realtà queste cave? Sono un vero affare per i cavatori che, con costi modesti, si arricchiscono estraendo pietra che, in grande parte, viene usata per la costruzione di scogliere a rinforzo degli argini dei fiumi.
Le cave non creano nuovo lavoro perché il personale che vi opera è spesso terzista che ruota da cava a cava, gli scalpellini non servono perché la pietra da scogliera non richiede particolari lavori di "modellatura";
non è "ecocompatibile" perché le scorie non utilizzabili rappresentano anche il 70% del lavorato;
non dà ricchezza ai Comuni a cui arriva un equivalente in denaro nemmeno sufficiente per risistemare la viabilità danneggiata dal passaggio di camion stracarichi.
Sperare poi di trarre vantaggio a livello amministrativo da una trattativa con chi, i cavatori, da anni sono abituati ad avere in mano "le carte più forti" ci sembra francamente illusorio.
Oggi tocca a Pegliano! Qui, con ogni probabilità, nei prossimi mesi verrà aperta una nuova cava, l'ennesima nelle Valli del Natisone.
La cava verrà aperta sul monte Craguenza, in prossimità della borgata di Cedarmas, in un'area già sede in passato di piccole attività estrattive per l'edificazione delle case del paese e della chiesa, la stessa che, da alcuni anni con grande sforzo, gli abitanti di Pegliano stanno da soli cercando di ripristinare.
Non vogliamo la cava né qui ne altrove. Non le vogliamo perché devastano quel bene prezioso che sono la pace e il silenzio, "rubano" quel bene a disposizione di tutti che è il paesaggio, compromettono quell'ultima risorsa che può aiutare lo sviluppo delle nostre Valli quale il turismo consapevole.
Per il nostro territorio immaginiamo qualcosa di diverso: ci sono le Grotte d'Antro, ci sono circuiti per mountain bike e per escursionisti molto belli (due passano anche per Pegliano), ci sono chiesette antiche da valorizzare e recuperare in chiave storica e turistica, si possono promuovere piccole iniziative economiche rurali e artigianali, ...
La cava per un bel po' di anni rappresenterà un ostacolo a ogni prospettiva che vada in questa direzione.
Per questo chiediamo che le autorità competenti non autorizzino la ditta ALSAF di Faedis ad avviare l'impianto di estrazione di pietra piasentina in località Cedarmas a Pulfero. Per questo chiediamo ai cittadini di firmare la nostra petizione.
SEGUONO LE FIRME DEI PRESENTATORI
altre informazioni sul sito del "Comitato difendiamo il Craguenza" http://digilander.libero.it/cedarmas/ e sul sito dell'Associazione Lintver http://www.lintver.it.
tegni dur
canebolis 4 years ago 3
tutta la nostra solidarietà dal comitato Prà Gras di Fonzaso(BL)
Baster008 3 years ago 2