L'archetipo Sonoro: sospiro ambrato nel ventre salmastro. Il canto è ridotto and un sommesso declamato increspato di tanto in tanto da una eco melodica o da un lamento contratto, come quello delle partorienti. La tensione alla base è un indolenza dolce come una melopea d'oriente o come il soffio della quena, il flauto precolombiando fatto con le ossa dei defunti, il cui suono sospendeva il tempo e quindi la morte.
Pan che svuota le gonfie gote nel syrinx ed il vento tra i canneti, la scoperta della risonanza armonica dell'aria in un tubo, l'intensità della pressione che apre scenari espressivi attraverso il cambio del registro timbrico. La colonna d'aria che vibrando si configura come una sequenza di Ventri e Nodi che ci rivelano l'universale magia dei rapporti numerici in quanto in corrispondenza dei nodi si formano, come vagiti di neonato, gli armonici. Per far vibrare l'archetipo basta sfiorare con le labbra l'orifizio e modulare l'intensità, l'elemento erotico è presente nella personificazione stessa di Syrinx, la ninfa trasformata in canna palustre da Gea per nasconderla a Pan.
Cicale come loto: nutrono l'oblio del contemporaneo ritmando l'antico; il respiro dell'Arkadia.
amazing art
schaeffer1987 2 years ago
haunting and beautiful.
yourhighness336 2 years ago