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UNIDADE INDIPENDENTISTA

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Uploaded by on Feb 6, 2009

FINTZAS A S' INDIPENDENTZIA


Dedicato ai compagni di Unidade Indipendentista


UNIDADE INDIPENDENTISTA si assume la responsabilità di avviare un percorso di difesa dell' economia, del territorio, della lingua e della cultura sarde. La nostra prospettiva di lungo periodo è l'indipendenza, ma l'indipendenza va costruita con tutto il nostro popolo.
Ogni popolo ha diritto all'autodeterminazione. Chiediamo l'inserimento nello statuto sardo di un nuovo "articolo 1" che riconosca e sancisca la legittimità del popolo sardo ad esercitare la sovranità nazionale con conseguente diritto all'autodeterminazione. OCCUPAZIONE MILITARE

La Sardigna è la terra più militarizzata d'Europa, anche se il popolo sardo non è in guerra con nessun popolo del mondo. Non vogliamo che la nostra terra sia sfruttata per preparare massacri in nome del petrolio.
Ma le basi ci lasciano anche un altro gravissimo peso. Oltre a inquinamento e morte (Quirra e San Lorenzo, Escalaplano), le basi portano disoccupazione, miseria ed emigrazione per il non utilizzo da parte delle popolazioni dei terreni usurpati dalla presenza militare, con danni umani incalcolabili.
Chiediamo un piano di smilitarizzazione della Sardigna: chiusura dei poligoni di Teulada, Quirra e Capo Frasca, della base NATO di Decimomannu; bonifica dei territori; riconversione dell'economia militare.
La Regione dovrà far partire un grande progetto di: 1. Reale valutazione dell'effettivo danno subito dall'ambiente e dalla popolazione. 2. Studio di un efficace intervento di bonifica. 3. Istituzione di un comitato di studio (Bandi per giovani laureati sardi) che valuti complessivamente i danni economici.
La progettazione e la realizzazione delle bonifiche dei territori saranno un grosso contributo alla lotta alla disoccupazione, col coinvolgimento di tecnici, operai e formatori professionali sardi. Altro che giardinaggio!
Tutti questi costi dovranno essere a carico del ministero della difesa italiano, primo responsabile della distruzione e dellinquinamento dei nostri territori nel corso dei decenni passati. Apriremo una vertenza con lo Stato Italiano e coinvolgeremo tutto il popolo sardo in questa lotta!

A FORA SU G8

Il G8 in Sardigna è una vera e propria provocazione di stampo coloniale.
Si parlerà di questione energetica ed economica in una terra dove è in atto ormai da decenni l'imposizione di un' economia basata sulla rapina e sullo sfruttamento delle risorse.
Si parlerà di pace e diplomazia internazionale in una terra dove gli stessi paesi del G8 addestrano alla guerra i loro eserciti nei due più grandi poligoni di tiro dEuropa. Si parlerà di globalizzazione che mette in pericolo la biodiversità e la pluralità delle culture: in Sardigna è in corso da secoli un processo di deculturazione forzata che noi non abbiamo paura di chiamare con il suo vero nome: genocidio culturale. Si è sempre detto che le politiche del G8 reprimono il diritto dei popoli all'autodeterminazione. Stavolta il G8 si riunirà in un terra al cui popolo è stato sempre negato questo diritto.
Per questi motivi riteniamo che il G8 non debba svolgersi né qui né altrove! La Regione deve prendere una posizione opposta da quella avuta sino ad ora, e impedire che il G8 si svolga qua nel prossimo Luglio !

www.unidadeindipendentista.org

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