Demo Documentario su Ivana Falconi - Artista Ticinese

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Uploaded by on Feb 11, 2008

Giocare con la paura del mondo

Il lavoro di Ivana Falconi non manipola la realtà, ma piuttosto traveste il peso delle paure con la leggerezza formale: i suoi lavori sono cartelli indicatori, punti interrogativi. Domande che come neon accendono l'attenzione di chi guarda: l'ironia con cui legge il destino che nella società contemporanea tocca alla bellezza, alla dimensione sacra o al corpo. Ma non basta vedere: l'artista si mette al centro della realtà. Il gioco non è disimpegno. Infatti non si deve credere che il linguaggio ironico di Ivana Falconi sia un facile modo per creare opere piacevoli ma prive di contenuto ma è, bensì, un intelligente ed acuto strumento che permette all'artista di affrontare le tematiche, talvolta drammatiche, della società contemporanea. Nelle sue ossessioni visive figurano infatti temi scottanti come la violenza della guerra, l'ingiustizia in ogni sua forma e tutte le mostruosità quotidiane.
Le sue opere sono spesso moltiplicazione di oggetti, con l'ansia del collezionista - feticista, oppure l'opera a volte avvolge lo spettatore o la stessa artista. I materiali utilizzati sono volutamente futili, in contrasto con la disarmante ostinazione, quasi da bambino, con cui interroga la superficie per smascherarne la superficialità. Punto di partenza della sua ricerca sono le manie e le grandi tematiche della società contemporanea. Gli oggetti creati vivono così di vita propria, inventandosene talvolta un'altra diversa da quella per cui sono stati realizzati; in una sorta di ready-made duchampiano. Se si guarda il suo lavoro si capisce che non c'è mai un'unica interpretazione, gli oggetti non sono morti, ma si trasformano in base a chi li guarda creando immagini che riescono ad incorporare significati contrastanti: come in un corto-circuito che genera sensazioni sempre diverse. L'ironia non è comunque nel lavoro, ma nel risultato; appartiene allo spettatore perché l'arte non è una via di fuga: è un'immersione nella vita reale. Infatti spesso la realtà è molto più ironica e tragica della nostra immaginazione.
Molti suoi lavori nascono attorno alle problematiche femminili che portano spesso la donna ad omologarsi a modelli irraggiungibili nella speranza che lavorando esclusivamente sull'aspetto esteriore si possa raggiungere la perfezione, o almeno quella che la società ci propina come tale. Oppure ancora trattano la condizione femminile in generale nei riguardi della società, degli uomini o della chiesa; allontanandosi però dal più gelido concettualismo, ma concentrandosi su una suggestiva e decadente rappresentazione della realtà. Tutto questo servendosi di mezzi espressivi classici quali la pittura e la fotografia, oppure meno classici come l'installazione, il video, la creazione di oggetti e azioni-performance. Questo perché per rinnovare le regole si deve comunque impararle a memoria.
L'artista si nutre d'immagini televisive, pubblicità, videoclip, foto di moda glamour e trash, le sue opere sono una sorta di strumento per far fronte a quello scherzo cosmico che è la vita, nella piena consapevolezza che l'arte oggi acquista sempre più spesso alcuni caratteri dell'industria dello spettacolo. Quindi realismo puro e delirio puro, sul filo dello scherzo. Ma scherzando, scherzando si dice sempre la verità...

www.ivanafalconi.ch
www.lightronixprod.com

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  • non ricordo esattamente ora così sui due piedi...ho una memoria visiva e non evocatica, quindi ti dovrei avere davanti. Spero di rivederti prima o poi, ed anche Irene, purtroppo non vedo più spesso nemmeno lei. Sto per partire per 3 mesi a NY, non vedo l'ora. ciao ciao.

  • sono l'amico di irene.. ricordi?

    a una tua mostra in svizzera, 3 4 anni fa

  • anch'io, chiunque tu sia. ciao

  • hai ragione. ciao Ivana

  • Sono ancora Viana Conti, di Genova, e non escludo che ci sia una prossima occasionedi incontro, se non con te direttamente, Ivana Falconi, con una tua opera. Il tuo immaginario mette le ali alla tua concretezza.

  • Sono Viana Conti, un critico d'arte che conosce Stefania Beretta e che ha visto il tuo video. Ho molto apprezzato il modo diretto e trasparente di comunicare il tuo pensiero e di dargli visibilità.

  • ciao ivana, ti voglio bene

  • A volte bisognorebbe proibire agli artisti di aprire bocca e rovinare il valore delle proprie opere.

  • Ivana è un artista vera genuina, non "costruita". Questo fatto la pone al di soppra di molti giovani artisti contemporanei "arrivati" e di altrettanti addetti ai lavori.

  • Ivana: molto coerente ciò che spieghi con il tuo lavoro,

    complimenti

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