21 giugno 2009
Ogni volta che si entra in un luogo di cura, - ha spiegato il papa
- il pensiero va naturalmente al mistero della malattia
e del dolore, alla speranza della guarigione e al valore
inestimabile della salute, di cui ci si rende conto
soprattutto allorché essa viene a mancare.
Negli ospedali si tocca la preziosità della nostra esistenza,
ma anche la sua fragilità.
Ma la Chiesa, fin dalle sue origini, mossa dallo Spirito Santo,
ha considerato un proprio dovere e privilegio stare accanto
a chi soffre, coltivando un'attenzione preferenziale
per gli ammalati, perchè, Chi può eliminare il potere
del male è solo Dio.
La fede ci aiuta a penetrare il senso di tutto l'umano
e quindi anche del soffrire. Ecco perchè il papa,
ha soprattutto esortato i Gruppi di preghiera di Padre Pio,
ad essere 'riserve d'amore', che poi è la missione
che questa sera il nostro Santo (Padre Pio, ndr), richiama a voi.
http://www.korazym.org/index.php/attivita-del-papa/2-il-papa/1069-benedetto-x...
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