Metodo Zamboni: studi confermano tesi

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Uploaded by on Mar 18, 2011

Servizio del 16/03/2011 - Il 'metodo Zamboni' mette in relazione la sclerosi multipla con una malformazione vascolare. E gli studi internazionali eseguiti in questi mesi provano la validità della tesi del professore ferrarese: ovvero che l'occlusione vascolare che caratterizza la CCSVI (Insufficienza Venosa Cronica Cerebrospinale) è altamente correlata alla sclerosi multipla., e liberare i pazienti affetti da Sclerosi Multipla dalla strozzatura con l'angioplastica, definita dal metodo Zamboni, migliora la loro qualità di vita. A decretarlo è stato il primo congresso della Società Internazionale per le Malattie Neurovascolari che si è svolto in questi giorni a Bologna, al quale hanno partecipato più di 400 ricercatori. L'ipotesi del professor Paolo Zamboni, messa a punto nei laboratori dell'università di Ferrara, nel 90% dei casi analizzati eseguiti su pazienti affetti da sclerosi multipla ha registrato la prevalenza della malformazione vascolare, scoperta dopo 9 anni di ricerca dal professor Zamboni. Una patologia che viene individuata con un eco-color-doppler innovativo e sulla quale si interviene con una angioplastica. Un scoperta che ha portato in questi mesi a Ferrara molti esponenti della comunità scientifica internazionale, intenzionati a studiare il metodo innovativo del ricercatore ferrarese. Gli studi presentati al convegno di Bologna hanno confermano che l'intervento di angioplastica correttiva può avere degli effetti positivi sui malati. É il caso di quello di David Hubbard dell'Università della California di San Diego, che ha osservato un significativo miglioramento delle capacità cognitive dopo l'intervento in venti malati. Mentre Manish Mehta dell'Albany Medical Center di New York ha misurato l'affaticamento cronico e la qualità della vita in 150 pazienti prima e dopo l'angioplastica, riscontrando notevoli miglioramenti. All'ospedale S.Anna di Ferrara, anche se tra le difficoltà legate ai finanziamenti, in autunno è partita la sperimentazione del metodo Zamboni, mentre di attendono anche i risultati dei trial clinici della Regione Emilia Romagna. E mentre il convegno ha approvato un documento nel quale si definiscono le linee guida per effettuare la diagnosi di CCSVI, con l'obbiettivo di standardizzare l'esame, il professor Zamboni ribadisce ai malati, oramai in coda per sottoporsi al suo metodo, di non interrompere le cure farmacologiche.

http://www.telestense.com/news/metodo-zamboni-studi-confermano-tesi.html

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Nonprofits & Activism

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