A Lilla, nel Nord della Francia dove la migrazione italiana è parte della storia di questa regione, la nostra comunità lotta per mantenere la presenza del Consolato. Una presenza che non significa solo servizi ma cultura, storia, identità. Un Governo senza memoria sta a poco a poco cancellando la nostra presenza nel mondo dimenticando il contributo di milioni di italiani che hanno contribuito alla rinascita del Paese. Martine Aubry, sindaco di Lille, scrive al Ministro Frattini spiegandoli ciò che forse lui ignora con 5 semplici concetti. E il 12 marzo, dopo mesi di mobilitazione, in occasione della giornata internazionale della donna, si parla di costituzione, consolato, diritti delle donne e Giovanna Marini commuove la platea dei nostri connazionali con le canzoni della memoria operaia, contadina, partigiana. Bella ciao, e l'applauso finale è il segno di un un grazie a chi sostiene la lotta di migliaia di italiani all'estero.
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