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NÉ INTIMIDAZIONI NÉ REPRESSIONEFERMERANNO LA NOSTRA LOTTA!

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Uploaded by on May 9, 2008

Durante la notte tra il 7 e l'8 maggio qualcuno si è introdotto nella sede napoletana di corso Garibaldi del Sindacato Lavoratori in Lotta, sono entrati sfondando una finestra e le porte interne che si sono trovati davanti, hanno rovistato tra i documenti, hanno rubato un computer e i contributi dei disoccupati organizzati, senza toccare il resto dei beni a portata di mano, per poi uscire tranquillamente dall'entrata principale.
La strana dinamica del furto ci induce a ritenere che si tratti di un'azione intimidatoria i cui mandanti possono essere molteplici, ma di un'unica origine: i responsabili di sicuro sono coloro che vorrebbero impedire il lavoro che quotidianamente e tra mille difficoltà e sacrifici compie questo giovane sindacato, l'opera di organizzazione della lotta di tutti proletari per la difesa dei propri diritti e per la conquista di migliori condizioni di vita e di lavoro. La nostra organizzazione punta a contribuire alla rinascita del più generale movimento sindacale ed è proprio la pratica di intransigente difesa degli interessi delle masse popolari, i nostri NO alla concertazione, la nostra incompatibilità con gli interessi aziendali e i loro bilanci (siano aziende "legali" o aziende gestite da padroni "illegali") che inevitabilmente ci espone a continue intimidazioni, minacce, provocazioni e ricatti. Negli ultimi tempi questi tentativi di sopraffazione sono divenuti più incalzanti e frequenti: alla Jacorossi S.P.A. come alla Napoli Servizi e alle Cooperative dei 700. I nostri rappresentanti, delegati nelle varie aziende, quotidianamente devono resistere a tentativi di prevaricazione nello stile e nella sostanza camorristici. Con i nostri occhi verifichiamo la connivenza delle istituzioni di centro destra e di centro sinistra, con speculatori legali e illegali e forze dell'ordine che intrecciano e combinano il loro intervento, a seconda dei casi, per perseguire un'obiettivo comune: fare sempre più profitti sulla pelle e con il sangue di chi deve lavorare per sopravvivere in questa società.
Poco importa se chi materialmente compie gesti infami di attacco ai proletari e alle loro organizzazioni sia consapevole o meno di operare per gli interessi di un pugno di parassiti. Non è un caso se proprio in armonia con la crescente mobilitazione reazionaria, di cui il governo Berlusconi di fascisti intrallazzatori e clericali è espressione e il governo Prodi responsabile, l'arroganza e la prepotenza più bruta si manifesta con maggiore vigore: questi fenomeni sono incitati, autorizzati, finanziati e benedetti! La situazione di assedio che vivono le\i compagne\i del SLL è la stessa di un numero sempre maggiore sindacalisti onesti, avanguardie di lotta, antifascisti, comunisti. Chi si ribella allo sfruttamento e vuole cambiare lo stato di miseria e morte della maggioranza della popolazione (mobilitandosi contro il disastro ambientale delle discariche e il veleno in cui ci costringono a vivere, come a Pianura o a Chiaiano), chi grida basta alle stragi sul lavoro per far ingrassare i soliti parassiti (ormai sono più di 5 gli operai che muoiono ogni giorno), chi dice no ai licenziamenti politici ( della Fiat di Pomigliano D'arco o di Melfi), chi si unisce ai proletari perseguitati da questo sistema solidarizzando con i prigionieri politici e gli indagati dalla magistratura dei padroni (dal processo agli antifascisti di Milano del 11 marzo 2006, al processo al Sud Ribelle; passando per gli arrestati della lotta di Chiaiano di questi giorni, ai compagni arrestati il 12 febbraio 2007; dall'estradizione dei compagni turchi detenuti in Italia, fino ai processi contro la Carovana del nPCI in Francia e in Italia a Bologna il prossimo 13 maggio), chi osa alzare la voce contro questa guerra di sterminio non dichiarata deve soccombere, secondo lor signori!
A tutto questo rispondiamo come sempre: saremo ancora più determinati nel promuovere la lotta dei proletari per difendere e migliorare le nostre vite, convinti che il nemico attacca (usando mezzi legali e illegali) quando ha paura. Loro ci attaccano e noi ci rafforziamo! Noi continueremo a difendere e sostenere, per far avanzare, il sindacato come tutte le organizzazioni del proletariato!

PAGHERETE CARO, PAGHERETE TUTTO!!!
NON UN PASSO INDIETRO!
ORA E SEMPRE RESISTENZA!!!

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News & Politics

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  • La pancia di ki mangia alle spalle del sindacato e ki si iscrive prende al momento della pensione soldi sporki che i comunisti attingono dalle casse dello stato(i nostri soldi)

  • ormai è finita purtroppo. le menti degli italiani sono sempre più sopraffatte dai media che sono tutti manipolati da berlsuconi e la sua band criminale.l'italiano poi si sa è coglione e quindi è facilmente influenzabile...ricordiamoci di cosa è successo nel 22. ci vorrebbe solo una rivoluzione fatta con stile e classe.

  • Coraggio compagni!

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