Giuseppe Pellizza (Volpedo, 1868 -- Volpedo, 1907) studio' all'Accademia di Brera, poi presso quelle di Roma e Firenze; la rappresentazione verista dei suoi ritratti, si sposta al paesaggio dopo l'incontro col suo maestro Fattori e l'amicizia con Silvestro Lega. Influenzato dalle opere naturaliste di Bastien-Lepage, con protagonisti contadini, si occupera' della tematica sociale. Con Nomellini incomincio' a fare sperimentazioni sulla tecnica divisionista. Dopo la conoscenza, ad opera di Morbelli, delle teorie scientifiche di Blanc, Rood e Chevreul, gia' note ai pointellistes francesi, sviluppa una nuova pittura sospesa tra il quotidiano e il simbolismo con pennellate filiformi; importante nell'uso della tecnica divisionista furono le opere di Previati e Segantini, il quale ammiro' molto opere come "Sul fienile" e "Speranze deluse". Tra il 1898 e il 1901 dipinge il quarto stato, una protesta contadina a Volpedo, trovando una felice sintesi tra il suo impegno sociale "fare dell'arte per l'umanita'" e il simbolismo divisionista.
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