La notizia della rinuncia di Rainer Masera, unico candidato annunciato dal governo alla presidenza di Banca Centrale, scuote il Palazzo, mette in fibrillazione la maggioranza. Si tratta di una voce ufficiosa. La conferma arriverà solo a tarda sera, dopo un colloquio telefonico tra il Segretario alle Finanze Gatti e lo stesso Masera, irraggiungibile, per qualche ora, perchè in volo. È questo il tema portante della seduta consiliare ed è un comma che rischia di saltare. Ma in gioco cè molto di più.
La credibilità del governo, di un intero paese alle prese con turbolenze che attraversano la piazza finanziaria per un ruolo vacante da circa un anno. E che qualcosa non vada, che i pezzi del puzzle non tornino a posto, lo dice anche il fatto che si tratta della terza rinuncia nellultima settimana, dopo quelle di Paolo Savona per lo stesso incarico e Fabio Massimo dellUfficio centrale di collegamento. La mancata nomina del Presidente di Banca Centrale slitta di un mese. E getta anche unombra sui neonati rapporti con lItalia, essendo Masera nome gradito a Roma.
La maggioranza intende trovare al più presto una alternativa di prestigio, da portare già nel prossimo consiglio di metà marzo. Un rinvio che non dispiace a una componente della stessa.
Quella costituita da Europopolari e Arengo e Libertà orientata verso unastensione sul nome di Masera.
San Marino RTV
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