PRESENTAZIONE DEL REGISTA
Nell'immaginario comune, i bambini rappresentano da sempre l'ideale di un mondo puro ed incontaminato. Purtroppo, ultimamente, l'infanzia, lungi dall'essere quell'oasi protetta di svago e spensieratezza che ha ispirato artisti e poeti di ogni tempo, è diventata suo malgrado lo specchio di una società gravemente malata, abituata a sfogare contro i più indifesi la sua più orrenda follia. La violenza sui bambini è ormai all'ordine del giorno con conseguenze tragiche spesso destinate a rimanere senza un colpevole. Ma i bambini di oggi cosa pensano del Bene e del Male? Come vedono gli adulti e i loro coetanei? Cosa sognano per il loro avvenire? Nel minidocumentario "La Voce degli Angeli", il regista Roberto Russo ha cercato di rispondere a queste domande, interpellando i diretti interessati e cogliendone una eccezionale istantanea di vita e di pensiero. In un'atmosfera sospesa tra sogno e realtà, le opinioni dei piccoli protagonisti, tutte vere e assolutamente spontanee, si rincorrono come voci nell'etere, magicamente captate da una radio d'epoca. Frase dopo frase, la coscienza infantile si manifesta in tutto il suo splendore, rivelando al meravigliato spettatore una sorprendente sensibilità d'animo, un profondo desiderio di limpidezza interiore, e una concreta speranza per un futuro migliore.
A proposito di questo filmato, Roberto Russo, che coltiva la passione per il cinema fin dai tempi delle elementari, ha dichiarato: "Il documentario, più di ogni altro genere cinematografico, permette all'autore di cogliere alcuni aspetti della vita autentica che nessuna finzione è in grado di ricostruire con uguale forza e credibilità. "La Voce degli Angeli" è una testimonianza tangibile del pensiero appena espresso. Girato e montato nella penultima settimana di giugno 2006, questo breve documento audiovisivo, è una "finestra" sulla vita reale di un gruppo di bambini che frequentano le attività estive di una ludoteca della mia città di origine. Per qualche giorno li ho seguiti nei loro giochi al mare e in città; li ho avvicinati con delicatezza ed onestà, e loro, con uguale sincerità, hanno saputo ricambiare la mia attenzione, confidandomi i segreti più intimi del loro cuore".
IL "CASO" GAIA & LUNA
Ho provato qualche tempo fa a rispondere direttamente al video di Gaia & Luna "Come Vasco Rossi", ma chissà perché, specialmente in Italia, certi video che hanno molte visualizzazioni bloccano l'accesso ai video di risposta e, a volte, anche ai commenti scritti. Semplice gelosia per i propri "indici d'ascolto" o negazione a priori di un possibile confronto con opinioni diverse dalla propria? Comunque, non voglio farla lunga e vengo subito alla mia riflessione. Ma perché una volta tanto non rinunciamo all'irresistibile tentazione di trasformare i nostri figli in precoci imitatori dei modelli culturali dominanti, e non ci sforziamo di ascoltare seriamente ciò che essi pensano di noi adulti e del mondo circostante? Siamo sicuri che il problema più urgente per la formazione umana di un bambino risieda tutto nell'ansia di assomigliare ad una rockstar? Io, per fortuna, alla loro età mi divertivo ancora a cantare le canzoni dello Zecchino d'Oro e ad inventare i miei giochi da solo o in compagnia dei miei coetanei. Oggi, purtroppo non è più così, oggi nella migliore delle ipotesi, un genitore soggiogato dal "carisma" di un cantante affermato, scrive un testo in cui lo paragona a "un Dio", ti filma mentre canti e poi ti getta in pasto alla platea mondiale, suscitando pure l'attenzione di eminenti organi di stampa nazionali. Qualcuno a questo punto potrebbe ricordarmi che i tempi e i costumi sono cambiati e che forse io non me ne sono accorto, ma a dire il vero ho una grande nostalgia di quando la dimensione familiare dell'infanzia era un'esperienza intima e privata e non una continua occasione di autoesposizione pubblica. Piuttosto che ad apparire simili ad un altro, ai bambini dovremmo insegnare ad essere sé stessi e a vivere nel modo migliore il tempo più bello della loro vita. E' ora di abbandonare la moda televisiva del "Saranno famosi" e degli applausi a comando che alimentano solo la fortuna di chi qualche volta ammette di non essere Dio ma poi, troppo spesso, si comporta come tale, forte del suo inaudito successo e dei suoi spropositati guadagni. Una volta tanto, accompagnamo i nostri figli al mare, in campagna o in un bosco (non ancora avvolto dalle fiamme o invaso dai rifiuti) e spieghiamogli chiaramente che quel poco di bello e di buono che ancora rimane, potrebbe finire molto presto se non ci decidiamo a cambiare il nostro modo di vivere e a preferire l'Amore per la Vita al consumo dell'esistenza. Roberto Russo
Fa tenerezza rivedere i bambini,così illusi nella speranza d'un futuro migliore,illusi dalla tv.Quando crescono,poi,s'accorgono che il mondo è puro dominio di odio.Eraclito diceva che il mondo,per esistere(così come l'ESSERE),ha bisogno del continuo contrasto fra contrari.Empedocle disse che il puro dominio di odio o di amore non permette la vita.Facciamo in modo che questo contrasto necessario sia accettabile,allora!
cicciofiat500 3 years ago 3
Caro Ciccio, apprezzo molto il tuo commento ispirato alla filosofia greca, tanto più che Eraclito ed Empedocle sono tra i miei pensatori preferiti.
robertorussovisions 3 years ago
CleoniceParisi 3 years ago
Grazie Cleonice. La tua poesia è molto bella.
robertorussovisions 3 years ago
Ciao Roberto, io sono padre ed ho recepito subito il tuo messaggio che condivido.
Per gli altri: anche io ascolto Vasco quando capita, anche mia figlia lo ascolta se capita, non si ha nulla contro di lui, per carità, ma non si ha nemmeno una venerazione inutile per lui... ascoltate bene quello che questi bimbi dicono prima di scrivere commenti... se capite il messaggio non c'è bisogno di ulteriori commenti. solo sane riflessioni.
Buon Natale e Buone Feste
jonnyno1974 4 years ago
Grazie per la tua opinione serena ed equilibrata e per gli auguri che ricambio di cuore.
robertorussovisions 4 years ago