Dal film di Roberto Rossellini (1952)
"Roberto Rossellini, come ebbe a dirci egli stesso, al tempo in cui incominciò a scrivere il soggetto di Europa '51 aveva in mente, come modello ideale per la sua protagonista, la scrittrice francese Simone Weil. E, in verità, Simone Weil, laureata in filosofia e in matematica, poliglotta, filologa, letterata e saggista di cose politiche, sociali e religiose, impersonò alla perfezione quella posizione di terza forza o europea a cui Rossellini sembra voler alludere col titolo ambizioso del suo film. Simone Weil aveva, infatti, vissuto più o meno le stesse esperienze che l'eroina Irene fa nel film: si era accostata ai comunisti per poi dichiarare: "La rivoluzione è l'oppio dei popoli"; aveva, lei israelita, accettato il cristianesimo ma non aveva mai voluto piegarsi alla pratica cattolica; per vivere la condizione operaia si era fatta operaia lei stessa, nelle officine Renault, traendone la conclusione, come Irene, che il lavoro moderno è una maledizione che nessuna rivoluzione potrà mai né alleviare né modificare; (...)"
Alberto Moravia, L'Europeo, 22 gennaio 1953
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