Avevano appena lasciato il loro bambino all'asilo, quando sono stati raggiunti da una gragnuola di colpi di fucile, sparati a distanza ravvicinata. Una vera esecuzione per Giuliano Cortese, 48 anni, e la sua convivente, Inna Abramovia, 35 anni, di nazionalità ucraina. L'agguato è stato compiuto mentre la coppia era a bordo dell'auto di proprietà dell'uomo. La donna sarebbe morta sul colpo. L'uomo è riuscito a guidare fino ad una vicina farmacia, nel centro di Chiaravalle Centrale. Qui è stato soccorso e portato subito nell'ospedale del popoloso borgo del catanzarese, dove però è morto. A compiere l'agguato, secondo le prime indicazioni rivelate dagli inquirenti, sarebbero state almeno due persone. Gli assassini erano a bordo di un'automobile che ha affiancato quella sulla quale viaggiavano Cortese e la convivente. Hanno aperto spietatamente il fuoco, sparando numerosi colpi di fucile. Obiettivo dell'agguato sarebbe stato proprio Giuliano Cortese, ex sorvegliato speciale e che aveva precedenti penali, secondo quanto riferito dagli investigatori, per estorsione, spaccio di droga e detenzione abusiva di armi. L'esecuzione potrebbe essere stata decisa negli ambienti della criminalità del Soveratese.
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