Installazione artistica di Jan Fabre a Piazza Plebiscito a Napoli.
Lo spazio cittadino si trasforma in un grande palcoscenico dove ogni scultura personaggio è chiamata ad interpretare un ruolo in relazione allimmaginario di Napoli, come le statue dorate che adornano i tetti dei palazzi civici nelle piazze delle città fiamminghe, o come quelle simulate dagli attori di strada che impongono la loro immobile presenza nelle vie dei centri cittadini di tutta Europa, mescolandosi alla folla dei turisti e dei passanti.
Jan Fabre (Anversa 1958), nipote dell'entomologo Jean-Henri Fabre, debutta nel 1976 come artista di performance. Nei primi anni Ottanta inizia a realizzare spettacoli teatrali, balletti e opere, incentrando la propria poetica su temi come la vita, la morte, il caso, il sogno e il corpo umano. Quest'ultimo inteso come centro vitale della realtà fisica e psichica, della vita biologica e del pensiero, soggetti entrambi a una continua metamorfosi.
Invitato a esporre nel 1984 alla XLI Biennale di Venezia e nel 1987 a Documenta 8 di Kassel, figura da allora nelle maggiori rassegne artistiche e nei piu' importanti musei del mondo. Capace di muoversi tra varie discipline, dalle scienze naturali all'etica, alla religiosità, Fabre nelle sue sculture connette passato e presente, elementi zoo e fitomorfi, trasformando il reale in un luogo dell'immaginario. Nell'intento di usare il medium piu' adatto ad esprimere la propria idea, attraversa linguaggi artistici molteplici e sperimenta materiali differenti, dall'oro agli insetti, alla ricerca di una forma di sapere simbolico da recuperare all'uomo del XXI secolo.
vi siete dimenticati un particolate mummifica cani e gatti!e' vergognoso sostenere uno psicopatico!
SanielMaxuell 1 year ago