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ZARA Dalmazia ADES

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Uploaded by on Mar 15, 2008

Video illustrativo della citta' di Zara, in Dalmazia. A cura dell'Associazione amici e discendenti degli esuli Giuliani Istriani Fiumani Dalmati ADES - Dal cd "L'Italia oltre adriatico - da Veglia a Cattaro" di Alessandro Marco FUSCO

ZARA
Il centro storico di Zara si estende su una stretta penisola e un tempo era racchiuso da una cerchia di quattro porte, di cui ne sono rimaste soltanto due: la Porta Marina, del 1560, e quella di Terraferma, quest'ultima costruita nel 1543 su progetto di Michele Sanmicheli, raffiguranti il patrono della città S. Crisogono e il leone di S. Marco. Intorno alla fortezza distrutta è stato costruito un grande parco che ospita oggi il Museo Archeologico.
All'interno della chiesa di San Donato ci sono interessanti reperti ritrovati nell'insediamento dei Liburni e in tombe della Dalmazia settentrionale. In Piazza delle Erbe si trova, superstite delle bombe, un'antica colonna romana, utilizzata dai Veneziani come gogna, oltre alla torre medievale, unico resto delle mura cittadine.
La chiesa di San Simone, costruita sulle fondamenta di una chiesa del V-VI sec., ospita le spoglie del santo in un sarcofago di epoca tardo romanica, un eccezionale lavoro in argento realizzato nel XIV sec. dall'orafo milanese Francesco da Sesto. Da questo punto si diparte il Decumano romano, ancora oggi il principale asse est-ovest della città.
Il Museo Etnografico si trova nell'antico edificio della guardia cittadina con la splendida loggia, che dà sulla piazza principale. La loggia del XII sec., ristrutturata dal Sanmicheli è oggi sede di esposizioni. Il centro religioso di Zara è costituito da due chiese e un monastero. La chiesa di San Donato è un'imponente rotonda del IX sec., costruita sullo spazio che un tempo ospitava il foro cittadino. Oggi è una bella sala di concerti. La chiesa di Santa Maria appartiene invece al vicino monastero benedettino del XI sec., ristrutturato nel XVI sec.
Il duomo di Santa Anastasia rappresenta una delle basiliche più imponenti della costa adriatica occidentale. Nel 1324 fu realizzata la splendida facciata a tre portali, con due archi ciechi a incorniciare altrettanti rosoni. Nel timpano centrale è raffigurata la Madonna con i santi Zoilo e Anastasia. La chiesa dedicata a San Crisogono risale al XII sec. Le pareti esterne degli absidi sono decorate con archi ciechi di rara bellezza.
Dopo i bombardamenti americani che rasero al suolo gran parte dell'antica cittadina nel 1944 ed il conseguente esodo totale della popolazione, nel 1958 gli zaratini superstiti, dopo aver solennemente dichiarato che il comune "si afferma e si incardina soprattutto nella libera volontà unanimemente espressa dai cittadini", e di voler, "forti del diritto millenario della stirpe.... mantenere intatta la tradizione municipale", plebiscitariamente deliberarono la costituzione del "Libero comune di Zara in esilio", associazione storica dei dalmati italiani, al fine di ricomporre "la unità municipale di un libero comune italico", di "mantenere fra i cittadini associati gli antichi vincoli di concordia civica, continuando in Patria il culto delle tradizioni cittadine" e di "rivendicare in nome della storia e della cultura italiana della Dalmazia, il diritto ad un libero plebiscito per il ritorno alla Patria dei padri" ed il 29 settembre '63, nel Palazzo ducale di Venezia, elessero il loro primo sindaco. L'attuale "sindaco" è lo stilista Ottavio Missoni, in foto, ragusino di nascita.
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Btg. Bersaglieri Zara
Il 12 novembre 1920 fu siglato tra Italia e Jugoslavia il trattato di Rapallo, che prevedeva la cessione di Fiume all'Italia e la Dalmazia alla Iugoslavia esclusa Zara. Il 9° Rgt. Bersaglieri arrivò a Zara nel 1924 e la lasciò il 21 gennaio 1936, ed al suo posto rimasero due btg. Mitraglieri e un btg. Bersaglieri di nuova costituzione, che per l'appunto prese il nome di "Btg. Bersaglieri Zara", a giugno dello stesso anno fu equipaggiato con le biciclette, e divenne dunque "Btg. Bersaglieri Ciclisti Zara". Gli elementi zaratini presenti nei suoi quadri, in special modo fra gli ufficiali, erano numerosissimi; ciò contribuì a conferire al reparto un elevato spirito "di corpo", accentuato dalla sensazione di isolamento che il battaglione viveva assieme alla città.

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  • Please visit this site: rememberfiume com

  • Ts ts ts ts greedy Italian minority....

  • Dopo i bombardamenti americani che rasero al suolo gran parte dell'antica cittadina nel 1944 ci fu l'esodo totale della popolazione ITALIANA. Nel 1958 gli zaratini superstiti, "forti del diritto millenario della stirpe.... per mantenere intatta la tradizione municipale", plebiscitariamente deliberarono la costituzione del "Libero comune di Zara in esilio" al fine di ricomporre "la unità municipale di un libero comune italico".

  • ENG.: After the American bombing that razed to the ground most of the Italian town in 1944, there was an exodus of the total Italian population. In 1958 the Zara survivors, "with the rule of millennial low of the lineage .... to keep intact the traditions of the city" plebiscite decided the constitution of the "Free town (Libero Comune) of Zara in exile" in order to reconstruct "the municipal units of a free Italic town.

  • the town is callad zadar.

  • In Italiano e in tutte le lingue neolatine la citta' si chiama e sempre si chiamera' solo ZARA.

    In Italian and in neo-latin languages, the town is called and it'll ever called only ZARA.

Top Comments

  • Zara Libera via la feccia croata

  • Onore a ZARA: la più Italiana delle città

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All Comments (70)

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  • Italia bella... Si, chiaro.Ma anche Croazia bellissima con Zadar e altre citta croate.

  • quanto è bella l' Italia, anche quella al di là del mare!

  • @igorvodopija Un caro saluto ed un abbracio a TE che vivi a Zara (..Z come Zara non come Zadar ).

  • fiero di essere italiano anche se vivo in una citta che si chiama zadar invece di zara

  • @Bastinjo You are very partial, actually not in a single year of its history was Zara croatian nor slavic, it has always been italian/venetian...it was just a matter of administration but basically the city was always italian, it was the first city to fight to get free by Haupsburg, even before Milan in 1848...

  • @Bastinjo Zara have always been Venetian for centuries, it was founded by Romanized Illirians ( Illirians are the ancestor of Istroromans and not Croatians as you want people to think...) then became venetian but it decided to go under Hungary Kingdom (1161), but still it was venetian by culture, this decision came after a decision of the pope to cancel the automony od Grado Patriarchate....

    Then it was re conquered by venice as you previously said

  • @maraciu73 Chiediti perchè....era l'Impero asburgico che tentava velatamente di deitalianizzare pian piano l'area in modo da nn subire le mire irredentiste

  • @reading70 I delinquenti croati hanno fatto radere al suolo Zara prorpio perchè italiana al 100%...Zara Italiana come Roma...

  • Terra irredenta = Terra irredenta per sempre!!!

    PULA - SPLIT - ZADAR - DUBROVNIK

    ISTRA & DALMACIJA = CROATIA <3

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