Zero spaccato
testo e regia di Leonardo Capuano
luci di Corrado Mura
una produzione Benvenuti srl in coproduzione con Armunia
La vita alla fine della vita. Quando il corpo non è più. E l'anima se ne va.
In quel preciso momento, prima di tornare da dove è venuta, agli occhi silenziosi dell'anima resta qualcosa da fare.
Solo pochi istanti, per raccontare una vita. Non la propria, ma quella di un altro, di quel corpo che ti ha portato dentro. I ricordi, le paure, lo schifo, i calci in faccia, la volgarità, le risate, i pensieri.
E, come se tutto potesse stare dentro i passi di un canto, ballare. Solo il ballo della vita.
Ballare il pianto, l'amarezza, l'amore, la bellezza. Fuoco. Sole. Caldo. Freddo. Sapore. Sangue.
Fino al crepuscolo, al momento in cui il giorno diventa notte: allora il ricordo non fa più male e, da lontano, senza più nulla dentro, vedere per l'ultima volta se stesso, come eri e come non sei più. Fino all'addio.
Produrre nuova drammaturgia è ciò per cui è nata la mia compagnia, dare un'opportunità in più ad autori contemporanei viventi, una "casa" dove potersi sentire a proprio agio, creare per poi rappresentare i propri spettacoli nel difficoltoso circuito nazionale è da tempo la caratteristica di Armunia e del Festival Costa degli Etruschi. Unendo intenti, desideri e aspirazioni, abbiamo deciso di produrre insieme la Compagnia di Leonardo Capuano e di impegnarci ancora di più nel dare voce a quelle formazioni teatrali giovani e di talento che troppe insormontabili difficoltà devono incontrare, soprattutto da parte delle Istituzioni, per solo poter dire "esistiamo". Questo è l'inizio di un percorso comune, l'unico scopo è il bene e la crescita del nostro teatro.
cosà è questo schifo?
mats1975 2 years ago
no, non ci sono parole. E' l'apnea.
janisantar 3 years ago