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Pasolini: "Consumismo genocidio delle culture" [sub. english]

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Uploaded by on Jun 30, 2011

P.P. Pasolini: "Il genocidio degli italiani": tratto da: Il Sabato, 24.04.1993, n. 17, pag. 3.: "[---] Dirò subito, e l'avrete già intuito, che la mia tesi è molto più pessimistica, più acremente e dolorosamente critica di quella di Napolitano. Essa ha come tema conduttore il genocidio: ritengo cioè che la distruzione e sostituzione di valori nella società italiana di oggi porti, anche senza carneficine e fucilazioni di massa, alla soppressione di larghe zone della società stessa. Non è del resto un'affermazione totalmente eretica o eterodossa. C'è già nel Manifesto di Marx un passo che descrive con chiarezza e precisione estreme il genocidio ad opera della borghesia nei riguardi di determinati strati delle classi dominate, soprattutto non operai, ma sottoproletari o certe popolazioni coloniali. Oggi l'Italia sta vivendo in maniera drammatica per la prima volta questo fenomeno: larghi strati, che erano rimasti per così dire fuori della storia -la storia del dominio borghese e della rivoluzione borghese- hanno subito questo genocidio, ossia questa assimilazione al modo e alla qualità di vita della borghesia. Come avviene questa sostituzione di valori? Io sostengo che oggi essa avviene clandestinamente, attraverso una sorta di persuasione occulta. Mentre ai tempi di Marx era ancora la violenza esplicita, aperta, la conquista coloniale, l'imposizione violenta, oggi i modi sono molto più sottili, abili e complessi, il processo è molto più tecnicamente maturo e profondo. I nuovi valori vengono sostituiti a quelli antichi di soppiatto, forse non occorre nemmeno dichiararlo dato che i grandi discorsi ideologici sono pressoché sconosciuti alle masse (la televisione, per fare un esempio su cui tornerò, non ha certo diffuso il discorso di Cefis agli allievi dell'Accademia di Modena).
(...) Ecco l'angoscia di un uomo della mia generazione, che ha visto la guerra, i nazisti, le SS, che ne ha subito un trauma mai totalmente vinto. Quando vedo intorno a me i giovani che stanno perdendo gli antichi valori popolari e assorbono i nuovi modelli imposti dal capitalismo, rischiando così una forma di disumanità, una forma di atroce afasia, una brutale assenza di capacità critiche, una faziosa passività, ricordo che queste erano appunto le forme tipiche delle SS: e vedo così stendersi sulle nostre città l'ombra orrenda della Croce uncinata. Una visione apocalittica, certamente, la mia. Ma se accanto ad essa e all'angoscia che la produce non vi fosse in me anche un elemento di ottimismo, pensiero cioè che esiste la possibilità di lottare contro tutto questo, semplicemente non sarei qui, tra voi, parlare (su Rinascita, 27 settembre 1974).".
http://www.storialibera.it/il_sabato/articolo.php?id=1753

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Top Comments

  • Povero Pierpaolo, come avevi ragione. Oggi piu' che mai, Sante Parole.

  • enorme!

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All Comments (22)

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  • @Candido1881 Mi spiace per te, ma sono proprio del 1975. Io ero bambino quando conobbi PPPasolini «di fama». Dopo il can-can mediatico per la sua morte, subito si cercò di fare «sparire» il suo nome dalla memoria collettiva della gente. Solo Enzo Biagi ante-2000 riprese a menzionare PPP. Povero Biagi, morì constatando la veridicità delle parole di PPP.

  • @ninia401 Sì infatti è metaforico, meglio ancora un'allegoria. I 4 simboli del potere (religioso, giudiziario, industriale, finanziario) stipulano una sacra alleanza che ha l'unico scopo di soddisfare qualunque tipo di perversione; naturalmente, le vittime non possono che essere gli innocenti figli del popolo (noi), che subiscono una costante e inevitabile degradazione a puri giocattoli di piacere, in una parola, merce. E' una metafora di cos'è il potere consumistico moderno.

  • @GennaroNapoletano Salò o le 120 giornate di Sodoma, il suo ultimo film, forse il più spietato

  • ...uno dei migliori italiani del 20° secolo.....

  • @GennaroNapoletano E qual è la data dell'intervista?

  • Che film è quello rappresentato nel video?

  • un uomo troppo intelligente, che dava fastidio...ricordo bene il perbenismo dominante di allora, che scaricò ogni genere di attacco sui costumi sessuali di quest'uomo, per nascondere i suoi ragionamenti spiazzanti ed acuti. Fu ipocrisia allo stato massimo, e come allora oggi è ritornata

  • attualissimo......ma il film che scorre e che ho visto nn l'ho capito molto o forse era molto metaforico..grottesco a tratti disgustoso ...probabilmente nn conosco bene il suo pensiero..se qualcuno vuole aiutarmi brevemente a comprendere il sesso nei suoi film ed il nesso cn la realta del tempo..gliene sarei grato. nn era solo trasgressione ovvio ne ho visti diversi film suoi. grazie ninia

  • M A G N I F I C O P A S O L I N I !!!!!!!!!!!!!

  • Ti amo Pierpaolo Pasolini. Ti amo.

  • quello dei poteri forti che hanno imposto in tutti questi anni la ideologia dell'edenonismo e consumismo e pari al genocidio perpetrato verso i popoli dai nazisti. non c'e migliore paragone a questa affermazione piu' di 1000 parole sentite da tanti professori e scienziati del nostro tempo. pasolini vedeva il futuro perche' era ed e' un puro di spirito.

  • sono parole del 2000, dai!...Non può averle dette nel '75!...

  • QUANTO AVANTI ERA QUEST' UOMO.. QUANTO!!!

  • con 1000 uomini come pasolini saremmo in gradp di scoprire l'essenza + intima dell'universo!!! :)

  • @occhiodiagamotto per questo lo hanno ammazzato...!

  • applausi a chi ha messo il video, e idealmente un millennio di standing ovation al genio di pasolini(1922- ...i miti non muoiono mai, credetemi

  • Io sostengo che oggi essa avviene clandestinamente, attraverso una sorta di persuasione occulta.....quella stessa persuasione occulta che opera grandemente oggi, Pasolini precorreva i tempi, proprio nel 1975 anno dell'abolizione del fondo monetario bancario, i persuasori rischiavano di essere smascherati troppo in tempo...doveva passare il complotto organizzato..oggi e' gia' tardi per riconoscerlo ...e' gia' all'opera..ha forza..ma fallira' per mezzo di una organismo potente. Il regno di DIO.

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