Per Plinio il Vecchio, gli isolotti della foce del Timavo sembravano terra ferma. Forse una propagine della costa. Scese più verso terra dove il mare pareva basso e sabbioso e annusando l'aria che profumava d'alga e aveva il sapore dello zolfo, comprese che quelle che aveva davanti ai suoi occhi erano vere e proprie isolette. E la fonte termale che libera sgorgava nel mare tra l'arenile e gli spuntoni di calcare bianco, soffiava vapore verso l'alto. Quelle per lui quel giorno furono le Insulae Clarae. Tra la nebbia calda e solforosa, riprese il largo, l'ammiraglio della flotta imperiale.
Immagini di Aniello Langella - 2009.
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