Li noviaus tens
- Le Châtelain de Coucy (XII secolo)
"Li noviaus tens et mais et violete
et rosignols me semont de chanter,
et mes fins cuers me fait d'une amourete
si doux present que ne l'os refuser.
Or me laist Dieus en tel honor monter,
que cele ou j'ai nom cuer et mon penser,
tiegne une foiz entre mes braz nüete,
ainz que voise outre mer.
Au comencier la trouvai si doucete,
je ne cuidai por li mal endurer;
mais ses douz vis et sa fresche bouchete
et si bel oel vair et riant et cler
m'orent ainz pris que m'osasse doner.
Se ne m'i veut retenir ou quiter,
mieuz aim a li faillir, si me promete,
qu'a une autre achiever.
De mil sospir ke je li doi par dete
ne me veut ele un seil quite clamer,
ne me n'i lait dormir ne reposer.
S'ele m'ocit, mains avra a garder;
e m'en sai vengier fors au plorer;
car cui Amors destruit et desirete,
ne s'en set ou clamer".
trad.:
"La nuova stagione, maggio, le viole,
gli usignoli mi invitano a cantare,
e il mio nobile cuore mi fa un dono d'amore
così dolce che non oso rifiutarlo.
Ora Dio mi conceda di salire all'altro onore
ti tenere ancora una volta fra le mie braccia nude
colei in cui sono il mio cuore e i miei pensieri
prima di andare oltre il mare.
All'inizio la trovai così dolce,
che non pensai di patire del male per lei;
ma il suo dolce viso e la sua fresca bocca
e i suoi begli occhi chiari, ridenti e splendenti,
mi presero ancora prima che osassi concedermi.
Se lei non mi vuole tenere o lasciare,
preferisco astenermi da lei, lo prometto,
piuttosto che avere successo con un'altra.
Dei mille sospiri che a lei devo
non me ne vuol lasciare libero nemmeno uno;
e non mi lascia dormire e riposare.
Se lei mi uccide, [Amore] avrà meno da fare,
e non so vendicarmi se non piangendo,
perché chi Amore rovina e priva di energie,
non sa dove chiedere aiuto".
L'autore fu un troviere francese attivo nella Francia del Nord, autore di melodie e testi poetici in lingua d'oil. Forse si trattava di Guy de Couci, castellano di Coucy dal 1186 al 1203. Ci sono pervenute 26 medlodie delle quali 15 o 16 ritenute autentiche. La leggenda dell'amore fra il castellano e la dama di Fayel, e della vendetta del marito geloso che fa mangiare alla moglie il cuore del suo amante, non ha basi storiche, e risale ad un romanzo di Jakemon Sakesep del tardo XIII secolo.
David Munrow, Early Music Consort of London
pescespada 7 months ago
Look, that melody is so medieval,
charming!!!
I put it in my favorites.
FloresDeAlseides 1 year ago