Dalla Corte Malatestiana di Fano il tenore Pietro Ballo interpreta una delle arie che lo hanno reso immortale, la terribile "Salut! Demeure chaste et pure" dal "FAUST" di Gounod (estate 1990).
Meravigliosa la linea di canto, caratterizzata da uno splendido legato ormai rarissimo nelle interpretazioni dei tenori di oggi; e cosa dire dello spendido DO del finale, tenuto sino all'inverosimile, che lascia senza parole per la purezza della sua emissione.
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