Se dico Solidarietà, a cosa pensi?
Vediamo... a un qualcuno più fortunato che tende una mano a chi fortunato non è... giusto?
E invece no, c'è un'altra solidarietà, forse più vera, quella degli ultimi verso gli ultimi...
Il suo ieri è identico al suo domani. L'alba filtra ogni mattina tra le grate in ferro della sua casa, 3 metri per 4 di cemento che divide con sette tra figli e nipoti.
Vedova da dieci anni, Antoinette frequenta da anni il Cren, il centro nutrizionale dell'ospedale Paul VI di Ouagadougou, in Burkina Faso. Prima ci portava sua figlia.
Oggi tenta di prendersi una rivincita sul fantasma della malnutrizione prendendosi cura di Cristiane, il nipotino di 2 anni. E continua a frequentare quell'ospedale di poveri che aiuta altri poveri.
Di sé non si preoccupa, le importa solo di Cristiane. E così ogni giorno macina chilometri, con quel fagottino sulle spalle. La «nonna dei bambini», come la chiamano nonostante i suoi 41 anni, arriva prima delle altre mamme. Il tempo di rassettare il cortile, poi è il momento del primo pasto. Una fugace processione, ognuno con la propria ciotola colorata, ognuno con i suoi drammi... In un paese, il Burkina Faso, classificato dall'Onu come Quinto mondo, dove il 20 per cento dei bambini non raggiunge i 5 anni d'eta e dove l'aspettativa di vita è ferma alla soglia dei 45 anni, i centri nutrizionali rappresentano un'ancora di salvezza. Nonostante l'estrema povertà del paese riescono ad assicurare ogni giorno migliaia di pasti ai bambini, e alle loro madri, vittime impotenti della fame. Storie lontane, talvolta taciute, seppur così vere. Specie quando a tendere la mano verso gli altri non sono ong, missionari, volontari, ma persone che con quelle sofferenze convivono da sempre...
Le organizzazioni umanitarie-e anche quelle sul luogo-svolgono opera meritoria che purtroppo , con tutta la loro buona volontà non possono risolvere il problema( delle cui cause sono a conoscenza tutti,dall'ONU al singolo stato ricco)di proporzioni gigantesche e politiche.Quindi non rimane altro che fare pressione sui nostri governi affinchè intervengano non solo a parole ma con i fatti (per esempio rinunciando al credito che hanno i paesi poveri).
denebola52 3 years ago
Questi gesti silenziosi e poco divulgati ,sono le cose che fanno le persone grandi.Non sono tante o forse non le conosciamo,ma ogni volta che ci lamentiamo dovremmo pensare molto più spesso a loro.
Grazie per questa testimonianza che da speranza e fiducia nell'uomo!!!!
Ciao
petraxx52 3 years ago