Dopo una dura lotta contro una grave malattia che lo tiene a lungo lontano dai riflettori, nel 1987 Olmi torna a dirigere una pellicola con il claustrofobico Lunga vita alla signora!, premiato al Festival di Venezia con il Leone d'Argento.
L'anno seguente si aggiudica, invece, il Leone d'Oro grazie a La leggenda del santo bevitore, basata sull' omonimo racconto scritto da Joseph Roth adattato da Tullio Kezich e dal regista stesso. Oltre al premio della rassegna lagunare, il film vince quattro David di Donatello:
Cinque anni dopo, nel 1993, trae Il segreto del bosco vecchio da un racconto di Dino Buzzati; la pellicola vede come protagonista Paolo Villaggio, un evento piuttosto raro per Olmi, che privilegia attori non professionisti.
Nel 1994 dirige un episodio del vasto progetto internazionale Le storie della Bibbia, a cui partecipa anche la RAI, Genesi: la creazione e il diluvio.
Nel 2001 dirige Il mestiere delle armi, film storico in costume presentato con successo al Festival di Cannes 2001 ed acclamato a livello internazionale. Il film si aggiudica 9 David di Donatello 2002: "miglior film", "miglior regista", "migliore sceneggiatura", "miglior produttore", "miglior fotografia","miglior montaggio","miglior musica","migliori costumi","migliore scenografia".
Nel 2003 approda in una Cina senza tempo per raccontare epiche vicende di pirati e di arrembaggi. in Cantando dietro i paraventi, anch'esso acclamato dalla critica, che vede Bud Spencer come unico attore occidentale, insieme a Camillo Grassi, in un cast interamente cinese.
Nel 2005 collabora con altri due grandi registi, Abbas Kiarostami e Ken Loach, nel film Tickets.
Nel 2007 esce Centochiodi, che Olmi annuncia come il suo ultimo film di finzione, avendo deciso d'ora in poi di tornare a dirigere solo documentari.
Nel 2008 riceve il Leone d'oro alla carriera alla Mostra del cinema di Venezia.
Riconoscimenti [modifica]
Premi cinematografici [modifica]
2008: Leone d'oro alla carriera
2007: Premio Federico Fellini
2004: Pardo d'Onore al Festival internazionale del film di Locarno
2002: David di Donatello per "Il mestiere delle armi"
2001: Flaiano d'Oro per "Il mestiere delle armi"
2001: Grolla d'Oro per "Il mestiere delle armi"
1989: Nastro d'Argento per "La leggenda del santo bevitore"
1989: David di Donatella per "La leggenda del santo bevitore"
1989: Leone d'Oro per "La leggenda del santo bevitore"
1987: Leone d'Argento per "Lunga vita alla signora!"
1979: Premio César per "L'albero degli zoccoli"
1979: Nastro d'Argento per "L'albero degli zoccoli"
1978: Palma d'Oro per "L'albero degli zoccoli"
La terra é nostra e dobbiamo difenderla se non la difendiamo si vendicherá giustamente per autoproteggersi dalla crudeltá umane...siamo chiamati a rispondere.
Lorimberga 3 years ago 2