L'attore teatrale sotto scorta, in questi giorni sul palco con lo spettacolo A cento passi dal Duomo, non ha peli sulla lingua. E nella lunga intervista concessa ad Affari si toglie qualche sassolino dalla scarpa: "La 'ndrangheta a Milano? Per molti non esiste. E io sono minacciato da un nemico invisibile". Sul teatro italiano: "Ora che ho bisogno mi ritrovo nel teatrino di periferia". Inevitabile il paragone con Saviano: "La differenza è tra raccontare storie e raccontare la mia storia. A me raccontare la mia storia non interessa".
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