E' molto difficile parlare bene, è molto difficile costruire bene, però è anche molto difficile ascoltare correttamente, perché gli ostacoli sono molti. Sono alcune delle idee contenute nel libro L'arte di ascoltare di Franςesc Torralba i Roselló, filosofo e teologo nato a Barcellona e docente all'Università Ramon Lull. C'è un'arte che analizza a fondo le strategie, gli strumenti che donano a una persona le qualità per parlare, l'oratoria, però in cambio non prestiamo molta attenzione al fatto che anche l'ascolto è un'arte che richiede un apprendistato. Un manuale che serve da guida per capire la differenza tra ascoltare, udire e conoscere: Vi è una distinzione molto interessante perché l'ascolto è un atto intenzionale. E' un atto intenzionale che richiede impegno mentre l'udire non è intenzionale. L'ascolto è un atto intenzionale che richiede una purificazione delle voci che ci sono nella mente e ciò non è facile, tuttavia senza di esso non vi è una comunicazione. Se tutti parlano e nessuno ascolta, non c'è comunicazione. Se tutti ascoltano e nessuno parla, idem. La comunicazione richiede questa alternanza tra l'atto del parlare e quello dell'ascoltare. L'arte di ascoltare ha già venduto oltre 20.000 copie. Attualmente questo manuale scritto in catalano è stato tradotto in castigliano, tedesco, francese e italiano.
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