Disfilassi - Musica per gli occhi, danza per le orecchie

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Uploaded by on Jun 21, 2009

Themigra Ensemble presenta Disfilassi - Musica per gli occhi, danza per le orecchie

Partendo dall'arte della conduction, tipica della composizione estemporanea jazz, tra cui il lavoro di John Zorn e Butch Morris, improvvisazione e composizione musicale diventano metafora/metodologia coreografica della creazione per ensemble.

Da anni Laura Moro dedica parte della propria ricerca coreografica alla corporeità del suono: l'integrazione all'interno della costruzione coreografica dell'aspetto musicale, non tanto giustapponendo o interpretando, ma dando alla coreografia stessa una sua dimensione/espressione sonora che nasce direttamente dal movimento stesso: una danza che suona.
Suono e movimento rivestono ruoli reciproci di grandissima importanza non solo come fonti d'ispirazione, ma come causa prima: scatenano cambiamenti fisici, avvenimenti cinetici e drammaturgici, variazioni tematiche, ritmiche, timbriche.
Musica e danza sono parte integrante di un'unica partitura che è allo stesso tempo coreografia e composizione musicale. Musica per gli occhi, danza per le orecchie.

Questi a grandi linee i principi di Partiture Improvvise. Nata nel 2003 ad Amsterdam come Passeggiate Sonore, formazione di coreografi e danzatori diretta da Laura Moro, opera in stretta collaborazione con Collision Palace diretto da Natan Fhur, collettivo di musicisti impegnati soprattutto in Cobra di J.Zorn, continua come esperimento a Belgrado e diventa Partiture Improvvise: nome di ciò che negli anni va sedimentandosi in sistema compositivo in continuo divenire perché si arricchisce dell'apporto di nuove formazioni ed esperienze.
P.I. è quindi ensemble di musicisti e danzatori che esplora dal vivo i confini tra queste forme nella ricerca costante di un idioma compositivo comune che si nutre proprio della diversità espressiva tra le due arti.
Il linguaggio di P.I. unisce l'esplicita chiarezza della gestualità del condurre e la razionalità della composizione estemporanea jazz, all'immediatezza intuitiva, alla corporeità della danza.

Fondato da Laura Moro, Themigra Ensemble rappresenta una continuazione tutta italiana del percorso artistico di Passeggiate Sonore.
Fanno parte di T(h)emigra:
Renato Gatto (esperto di tecniche vocali e direttore dell'Accadermia Teatrale Veneta), Pippo Gentile (Ullallà Teatro), le danzatrici e giovani coreografe Francesca Foscarini, Caterina Basso e Manuela Tessi, il compositore Lorenzo Tomio.
T(h)emigra è una pull di jazzisti d'eccezione:
Federico Casagrande, Fulvio Sigurtà, Francesco Bigoni, Piero Bittolo Bon, Alfonso Santimone, Massimiliano Sorrentini, Cristiano Da Ros.

Laura Moro,coreografa e danzatrice ha collaborato con con Bat- Sheva D.C, Chris Haring, Leine& Roebana, Pilottanzt, Amanda Miller, P.S.Norton è stata insegnante di tecnica contemporanea e ricerca di movimento presso l'Università di Vienna, Kriztina De Chatel, School for New Dance Development. Torna in Italia dopo 18 anni di Olanda buona parte dei quali impegnati soprattutto nella danza di ricerca, spesso in stretta collaborazione con musicisti della scena sperimentale. Ha lavorato con Fred Frith, Felicity Provan, Andy Moor degli Ex, Rob Armus. In particolare grandi jazzisti come Michael More e Michael Vaucher hanno accompagnato per anni le sue lezioni di tecnica contemporanea e ricerca di movimento ad Amsterdam, tali collaborazioni preziosissime hanno influenzato il suo modo di coreografare ed insegnare.
Laura Moro sperimenta molto sulle conductions che applica alla danza, dedicandosi ad un intenso lavoro di traduzione in movimento di consegne prettamente musicali.
Durante gli ultimi dieci anni, partendo,dalla ricerca compositiva musicale oltre che dall'universo sensoriale, fisico percettivo della sua indagine sul corpo, crea "The Visual Voice" metodo per la composizione cinetica che usa la voce come metafora del movimento, per quattro anni materia di studio presso S.N.D.O. ad Amsterdam.

"Mi interessa la conduction non come fine, ma come punto di partenza soprattutto nel contesto italiano, in particolare quello del a danza e del suo pubblico, dove i linguaggi sono in grande fermento, dove improvvisazione e ricerca sono vocaboli a volte travisati, dove è necessario dare supporto ad un audience poco abituata alla composizione estemporanea. Momento di collisione tra discipline, punto di partenza per approfondimenti in merito, mi auguro che questa residenza getti il seme di futuri eventi, di nuove collaborazioni artistiche al di là della mia danza, nella convinzione che danza e musica siano molto più che arti sorelle."

Maggiori informazioni su
www.myspace.com/lauramoro

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