Dr. Roberto Ruga psicoterapeuta Vibo Valentia

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Uploaded by on Mar 23, 2009

Videopresentazione del dr. Roberto Ruga, psicologo e psicoterapeuta a Roma, Catanzaro e Vibo Valentia. Primario del Servizio di CardioPsicologia presso il Sant'Anna Hospital di Catanzaro. Docente della Scuola di Specializzazione in Psicoterapia (ISP di Roma).
Autore del libro: "Aldo Carotenuto. Psicologia di uno psicoterapeuta" Edito dalla Armando, in cui spiega le strategie e le tecniche di un grande Maestro della psicoterapia.

S.Anna Hospital Magazine N. 2 - Anno 2009
Abbiamo a cuore la tua serenità.
Nell'equipe del Sant'Anna fa il suo ingresso il cardiopsicologo.
Un nuovo supporto per il paziente e la sua famiglia.

Roberto Ruga è lo psicologo e psicoterapeuta che da qualche mese, al Sant'Anna Hospital, si occupa di dare sostegno e assistenza ai cardiopatici ed eventualmente anche ai loro familiari. L'introduzione del servizio è stata accolta con favore dai pazienti; per la sua obiettiva utilità ma anche perché percepita come un ulteriore e qualificato segnale di attenzione verso il malato.
La psicocardiologia è una disciplina interconnessa tra la cardiologia e la psicologia. Essa parte dall'assunto che vi sia una relazione tra il corpo e la mente, quindi una stretta correlazione tra le emozioni profonde di una persona e il suo sistema cardio vascolare.
"Recenti ricerche -- ci dice il dottor Ruga -- evidenziano che gli stati emozionali cronici, come lo stress, l'ansia, l'ostilità e la depressione, hanno un'importante influenza sulle patologie cardiache. La psicocardiologia affonda le sue radici nella psicologia della salute e dunque il suo scopo è informare le persone cardiopatiche su come modificare il loro stile di vita e questo per ottimizzare la terapia farmacologica".
Quando serve l'intervento del cardiopsicologo?
Quando un infarto coglie di sorpresa una persona, facendola sentire una sorta di "sopravvissuta", che aspetta con angoscia o fingendo indifferenza, che arrivi il prossimo infarto. Serve anche quando una persona avverte dei sintomi che fanno pensare al cuore ma non va dal medico per paura di quello che
potrebbe dirle. Oppure ancora se ha abitudini di vita dannose per il cuore e vuole essere aiutata a cambiarle.
In cosa consiste il servizio di cardiopsicologia organizzato al SAH?
Offriamo a tutti i pazienti e ai loro familiari la possibilità di una serie di colloqui
che hanno lo scopo di creare le condizioni ottimali per poter affrontare quanto
più serenamente possibile l'intervento chirurgico e, successivamente, il
decorso post operatorio.
La finalità dei colloqui è migliorare lo stato di benessere psicofisico, mettendo in grado il paziente di affrontare la malattia con più fiducia nelle proprie capacità.
Cosa significa, in particolare?
Significa aiutare il soggetto a convivere con la malattia, acquisendo le competenze necessarie a gestirla nella quotidianità; promuovere una conoscenza e una successiva elaborazione delle emozioni suscitate
dalla malattia e dei sentimenti connessi; aiutare la persona a prendere coscienza dei propri meccanismi difensivi, come la negazione, la collera, la rassegnazione, la depressione o l'ansia; promuove l'adozione di comportamenti cardio salutari, previsti dal programma di riabilitazione cardiologica.

Marcello Barillà
S.Anna Hospital Magazine N. 2 - Anno 2009


Pensare che il rapporto ospedale-ammalato, specie se cardiopatico, possa esaurirsi nell'intervento in sala operatoria, senza un "dopo" o con la sola
visita di routine, vuol dire non aver compreso che la dimensione del "dopo" è forse la più complessa del percorso terapeutico, perché legata ad ulteriori aspetti medico-clinici, al controllo dei fattori di rischio ma, soprattutto, alla condizione sicologica del paziente. Quest'ultimo, spesso, proprio per la peculiarità dell'organo cuore, vive la sua condizione di malato come estrema sofferenza, come se la sua vita fosse definitivamente compromessa, anche al di là del buon esito delle terapie. Invece non è così e l'ospedale deve fare tutto il possibile per farlo comprendere, anche fuori e dopo la sala operatoria. Ecco perché - ed è la seconda iniziativa degna di nota - abbiamo inserito stabilmente nell'equipe medica la figura del cardiopsicologo. Un sostegno al paziente e alla sua famiglia, perché non basta restituire funzionalità ad un cuore ammalato ma bisogna muoversi nella consapevolezza che dietro quel cuore c'è un'emotività o, meglio ancora, un'anima che interagisce con se stessa e con i propri affetti più cari, in un insieme di equilibri delicatissimo e da preservare.

Giuseppe Failla
S.Anna Hospital Magazine N. 2 - Anno 2009

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  • Ho voluto creare questo video per porgervi i miei saluti personalmente, augurandomi che la visita del mio sito vvvvvv.robertoruga.it possa stimolare in voi riflessioni utili al vostro sviluppo psicologico e all’ascolto di quel mondo interiore, la cui “voce” è flebile, ma molto persistente. Una “voce” che risuona attraverso le corde dell’anima…

  • L'intervento strategico si focalizza sul rompere il circolo vizioso che si è stabilito fra tentate soluzioni e persistenza del problema, lavorando sul presente piuttosto che sul passato, su come funziona il problema piuttosto che sul perché esiste, sulla ricerca delle soluzioni piuttosto che delle cause. Il fine dell'intervento è lo spostamento del punto di osservazione del soggetto dalla sua posizione originaria rigida verso una prospettiva più elastica, con maggiori possibilità di scelta.

  • Il modello di trattamento della Psicoterapia Strategica Breve si riferisce in parte ai modelli cognitivista e sistemico-relazionale e si sviluppa dall'ipotesi che i problemi delle persone siano connessi al funzionamento del “sistema” costituito dalla famiglia, dalla coppia, dall'ambiente di lavoro, dalla cultura, dall'etica corrente, dalle ideologie religiose o politiche, del quale la persona fa parte, o si sente parte.

  • Non stimare lontano quello che si può avere

    anche se in mezzo si stende il tramonto -

    né stimare vicino ciò che standoti a fianco

    è più lontano del sole.

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