Gioacchino Genchi - Poteri Occulti e Democrazia in Italia

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Uploaded by on Jul 23, 2011

Intervento finale di Gioacchino Genchi al convegno dal titolo "Poteri Occulti e Democrazia in Italia", tenutosi giorno 22 luglio 2011 a Palazzo Arnone, Cosenza. Non potendo raccontare molti particolari sugli sviluppi delle indagini della procura di Caltanissetta (coperte da segreto istruttorio), è comunque un fiume in piena.

Viene etichettato come ostile a Berlusconi, eppure Genchi fece un'indagine proprio a favore di Berlusconi, che veniva accusato da Scarantino (falso pentito del processo Borsellino) per aver ricevuto ad Arcore un quantitativo di Cocaina. Grazie ai tabulati telefonici (e nn alle intercettazioni che sono una cosa diversa) Genchi scopre che Scarantino non poteva essere ad Arcore quel giorno, perché si trovava ad un chilometro da casa sua, da una certa Maria Annina "la Sdillabrata".

Racconta un aneddoto sui servizi segreti, di come molti di questi agenti siano dei perfetti imbecilli, parassiti di stato, che passano le giornate a prendere un cospicuo stipendio alle spalle dei contribuenti. I veri servizi deviati sono esterni all'apparato, che agiscono per nome di entità occulte. Queste persone sono davvero pericolose.

Racconta di un appiattimento dei giornali Calabresi, che servono da manganello a favore delle lobby, per ricattare personaggi influenti nel mondo politico, costringendoli a mediare.

Infine parla di come un personaggio come Scopelliti (presidente del Consiglio Regionale) viene creato in laboratorio con un intento preciso, essere a disposizione. Fa una premessa però, mette la mano sul fuoco che lui non è un delinquente ne un mafioso, ma semplicemente una persona a disposizione, che si piega facilmente alle richieste esterne. A tal proposito parla di come la bomba nel bagno del comune di Reggio Calabria (quando ancora era sindaco), non fosse un messaggio minatorio da parte della 'Ndrangheta. L'esplosivo proveniva da un sequestro effettuato dai ROS qualche giorno prima (tutto ciò viene intercettato da una telefonata tra un Ministro ancora in carica e un Assessore Regionale).

Presenti al convegno anche: Giampiero Calabrò (Professore ordinario Unical), Pippo Callipo (Imprenditore), Enrico Caterini (Professore ordinario Unical), Salvatore Frasca (Senatore), Giuseppe Greco (Giudice del tribunale di Cosenza), Nicola Piccenna (Giornalista) e Mimmo Talarico (Consigliere regionale).

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