Clown clandestini con Terre des Hommes.
Energia, gioco, improvvisazione, colore. Il 'laboratorio di animazione e creazione teatrale', nato dalla collaborazione tra Terre des Hommes e il Beit Ula Cultural Center, nell'ambito di un progetto di Sviluppo delle risorse sociali a favore dei bambini palestinesi, ha consentito agli under 18 di avvicinarsi al mondo del teatro. Un teatro 'clandestino' dove protagonista è il clown in incognito, senza il naso rosso, che compie azioni bizzarre senza mai svelare la propria natura. Grazie a questo laboratorio, co-finanziato dalla Cooperazione Italiana, i ragazzi di Beit Ula hanno dato vita ad uno spettacolo di clownerie che ha destato grande curiosità ed interesse. La coordinatrice del progetto Leonor Crisostomo vede nei giovani di Beit Ula voglia dimparare e di mettersi in gioco: sono ricettivi e dinamici - spiega - e noi ci riproponiamo di dar loro un'opportunita' di crescita, coinvolgendo i ragazzi in prima persona. Partendo dallidea di un teatro a servizio delleducazione e delleducazione al servizio del teatro, abbiamo attivato dei corsi per gli adolescenti: una fascia detà spesso dimenticata''. Il teatro è inteso come strumento per sviluppare la conoscenza di sé e degli altri, la capacità di stare in relazione in modo creativo e di affrontare i conflitti, di attingere dalle proprie risorse e scoprire di avere talenti e potenzialità inesplorate. I formatori del workshop, Veve e Dea, della Compagnia 'il Ciabotto' danno valore a una metodologia incentrata sullaspetto umano e non solo sulle abilità tecniche. Il percorso di formazione nasce dal confronto tra tecniche di animazione tradizionale e tecniche di teatro di strada, attraverso la didattica del clown teatrale di Pierre Byland e Giovanni Foresti.
Articolo pubblicato sul sito web della Cooperazione Italiana e scritto da Natalia Fais
http://www.itcoop-jer.org/it/content/clown-clandestini-i-bambini-di-beit-ula-0
Video: girato, diretto e montato da Alice Sassu
Bravi.
ricardozarraga 1 year ago